L’associazione “Luca Coscioni” ha presentato ricorso per condotta discriminatoria contro il comune di Pomezia. “Le barriere architettoniche negli spazi urbani e nei luoghi pubblici costituiscono un problema di rilevanza sociale che comporta, per tutte le persone con disabilità, ricadute negative in termini di inclusione economica e lavorativa – ha dichiarato l’avvocato Alessandro Gerardi, consigliere generale dell’associazione – gli strumenti di gestione e pianificazione urbanistica in grado di monitorare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità della città ci sarebbero, solo che l’amministrazione non li utilizza al meglio. Con il ricorso che abbiamo depositato in tribunale chiediamo che il comune venga costretto ad adottare i P.E.B.A – piani di eliminazione delle barriere architettoniche – entro termini congrui” – ha concluso Gerardi. Sulla questione è intervenuto anche Giuseppe di Bella di “Pomezia senza barriere”: “Abbiamo tentato in tutti I modi di dialogare con il sindaco – ha commentato – ma non avendo ricevuto risposte, abbiamo deciso di agire nel rispetto dei diritti dei cittadini che per primi sono condizionati nella mobilità”.