Un rogo è scoppiato nell’ex stabilimento dell’Oda-Opera Diocesana assistenza del lungomare. La struttura abbandonata da tempo era diventata un covo di rifiuti, anche per questo le fiamme non hanno impiegato molto ad espandersi. L’incendio è divampato stamattina. Intorno alle 9 è arrivata la prima chiamata ai Vigili del Fuoco. Presumibilmente le fiamme sono da ricondurre al tentativo di qualche clochard di scaldarsi. Ma non è certo. Gli inquirenti non hanno trovato tracce di innesco o che rendano chiara la dinamica di quanto accaduto, si ipotizza così un incidente. Di fatto però le fiamme hanno divorato una buona fetta della struttura, costruita quasi interamente in legno.

Le testimonianze

Il prefabbricato in passato era un luogo di accoglienza e solidarietà, dove i senzatetto si riparavano dal freddo anche durante le feste di fine anno. Un’abitudine rimasta fra molti di loro che, in quello spazio, ormai abbandonato dal Municipio, continuano a trovare scampo nelle notti di freddo e pioggia, ma anche dai pericoli della notte. Stamattina i vigili del fuoco della caserma di via Celli e la polizia del commissariato di ostia hanno fatto il loro lavoro: spento il fuoco, cercato tracce e raccolto testimonianze. Fra queste c’è quella di una donna africana che ha raccontato di essere stata una dei primi a vedere il fumo. Oltre a lei le fiamme sono state segnalate dai gestori di alcuni stabilimenti balneari vicini. Spente le fiamme e ultimata l’attività investigativa, rimane l’amarezza per un incendio che si poteva prevedere ed evitare. Per una struttura che, forse, si poteva salvare. Negli ultimi mesi erano stati molti gli appelli fatti all’amministrazione locale, da parte di un po’ tutte le forze politiche di opposizione. Chiedevano che venisse ripulito lo spazio e assegnato. Purtroppo le fiamme, prevedibili, sono arrivate prima delle soluzioni.