Ostia: le palazzine di via Mario Ruta cadono a pezzi

Ostia: le palazzine “Ex-Armellini” di Via Mario Ruta cadono a pezzi. Oltre alle ringhiere e agli intonaci dei balconi, stanno per venire giù anche le canne fumarie
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Via Mario Ruta: le palazzine cadono a pezzi. Sotto le finestre le macerie – materiali e non solo – di quello che fu il campo “Rodolfo Morandi”; mentre sulle teste incombe il rischio di crolli imminenti.  Al civico 7 di via Mario Ruta – come in via Marino Fasan e in tutte le palazzine “Ex-Armellini” di Ostia, oltre alle ringhiere e agli intonaci dei balconi, stanno per venire giù anche le canne fumarie.  E non da oggi.

Le vistose spaccature riscontrate sulle facciate mettono in luce un’altra vistosa ed annosa spaccatura: quella drammaticamente reale tra Comune di Roma e cittadini sempre più esasperati.

Ostia: cadono a pezzi le palazzine di via Mario Ruta. L’Unione Inquilini: «Non sappiamo ancora nulla delle perizie per le 41 palazzine interessate nella trattativa di vendita »

«La risposta a mezzo mail di Roma Capitale fu già allora deludente, nella forma e nei contenuti – spiega Paola Schintu, rappresentante Unione Inquilini di Ostia – è assurdo che l’assessore alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli non abbia mai rilasciato dichiarazioni sulla situazione degli stabili ‘ex-Armellini’. Non abbiamo saputo nulla, poi, dall’Agenzia delle Entrate, incaricata con 125mila euro nel ruolo arbitrario delle perizie per le 41 palazzine interessate nella trattativa di vendita tra la ‘Moreno Estate’ e il Campidoglio».

Ostia: cadono a pezzi le palazzine di via Mario Ruta. Zannola e Di Matteo (PD): «Interrogheremo di nuovo l’assessore alle politiche abitative Vivarelli »

«Purtroppo – denuncia Leonardo Di Matteo, dell’assemblea romana del PD – si tratta dell’ennesimo atto vessatorio ai danni di 1042 nuclei familiari che da oltre vent’anni continuano a vivere in abitazioni a forte rischio strutturale, per questo chiamate ‘case di sabbia’.»

«Una situazione dimenticata dall’Amministrazione comunale – aggiunge Giovanni Zannola, consigliere PD di Roma Capitale – dalla sentenza del 2018 ad oggi riceviamo solo i soliti ‘stiamo lavorando’, senza l’evidenza di un reale passo in avanti. Per questo interrogheremo di nuovo l’assessore Vivarelli, affinché venga ufficialmente reso noto lo stato dell’arte. Dovranno spiegarci se il tavolo con la proprietà sia proseguito, dando i frutti sperati, oppure se siamo ancora in fase di stallo.»

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