Stazioni di Acilia Sud e Tor di Valle, cantieri a metà: si accende una speranza

Dopo tre anni di blocco dei cantieri, i comitati di quartiere con i pendolari segnalano trattative in atto per il completamento dei lavori
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Cantieri fermi da tre anni. Lavori interrotti e persino furti di materiale. E il Comune di Roma che ha smesso di progettare le opere accessorie.

E’ il destino che riguarda due opere fondamentali per la mobilità tra Roma e i quartieri del litorale: la nuova stazione di Acilia Sud e la ristrutturazione di quella di Tor di Valle della linea metroferroviaria Roma-Lido. Sprechi, errori, interessi inconfessabili paralizzano i cantieri originariamente finanziati dalla Regione Lazio e poi inspiegabilmente abbandonati per la mancanza di risorse finanziarie.

Qualcuno, nel corso di una Commissione consiliare in Campidoglio, ha sostenuto che con i soldi necessari per completare le stazioni Atac abbia acquistato il gasolio per far circolare i bus nel momento di maggior depressione economica dell’azienda. Nessuno ha mai smentito. Fatto è che quella matassa è rimasta annodata e imprigiona i cantieri, alla mercè dei ladri di materiale edile.

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Il progetto della nuova stazione di Acilia Sud lungo la Roma-Lido

Dopo anni di promesse pubbliche e rassicurazioni private, siamo forse arrivati ad un punto di svolta” segnala una nota congiunta firmata dal Coordinamento Comitati Entroterra X Municipio e dal Comitato Pendolari Roma Ostia. “Si tratta – prosegue il comunicato – di una trattativa tra l’impresa costruttrice, la Regione Lazio ed Atac. Sarebbe in corso in questi giorni per trovare un ‘accordo’, che consenta di chiudere la partita e riaprire i cantieri i cui lavori appaltati nel 2013, partiti nel 2014 e bloccati varie volte a causa dell’irregolarità del flusso dei pagamenti Regione Lazio – Atac – impresa costruttrice, si sono fermati definitivamente nell’agosto del 2017. L’intesa, che avrebbe lo scopo di trovare una quadra economica che accontenti tutti e limiti i danni prodotti, prevede di attuare il più volte annunciato subentro di ASTRAL ad ATAC come stazione appaltante – come già avvenuto per il cantiere di Flaminio sotterranea dell’altra ferrovia ex-concessa Roma Nord – il risanamento del debito pregresso dovuto all’impresa costruttrice (fuori concordato preventivo) e la garanzia sui pagamenti futuri”.

Dagli enti interessati non trapelano indiscrezioni ma c’è una certezza: “Come Comitato Pendolari Roma Ostia, insieme a tanti cittadini ed ai Comitati dell’entroterra del X Municipio, abbiamo assistito all’avvilente scarica barile da parte della macchina amministrativa di fronte al fermo dei lavori di due opere decise da decenni e previste e finanziate con un Accordo di programma Regione-ex Ministero trasporti del 2002. Abbiamo constatato pure l’incapacità di progettazione e realizzazione anche delle due opere accessorie alla Stazione di Acilia Sud-Dragona. Più volte abbiamo chiesto a Roma Capitale di completare anche questi interventi previsti dal Programma di Recupero Urbano (PRU) Acilia Dragona nel 2005 e avviati quasi dieci anni dopo. Abbiamo visto il tentativo di ATAC di svendere un bene pubblico, il terreno di fronte alla rimessa di Acilia, necessario ‘come il pane’ per la realizzazione d’un vero parcheggio di scambio con la nuova stazione e di sosta per tutto l’entroterra”.

La speranza è che, almeno in nome delle prossime elezioni amministrative e nel rispetto di promesse politiche non rispettate, tutto si rimetta in moto al più presto e giunga finalmente a termine.

redazione@canaledieci.it

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