Ladispoli, agricoltori: “Si fa sentire la mancanza di manodopera straniera”

Manca la manodopera straniera nel settore agricolo di Ladispoli, che tutto sommato ha resistito bene alla crisi dovuta all’emergenza Coronavirus.
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Gli agricoltori di Ladispoli hanno fronteggiato al meglio la crisi causata dall’emergenza sanitaria. Ora si fa sentire la mancanza di manodopera straniera.

Gli agricoltori di Ladispoli hanno resistito bene alla crisi Covid-19

Manca la manodopera straniera nel settore agricolo di Ladispoli, che tutto sommato ha resistito bene alla crisi dovuta all’emergenza Coronavirus.

E’ un comparto, quello degli agricoltori, che ha risentito molto dell’impatto del Coronavirus, ma nel territorio di Cerveteri e Ladispoli le aziende sono riuscite a mantenersi a galla con la vendita a domicilio. Un settore che ha in qualche modo dribblato la spaventosa crisi a causa dell’isolamento.

“Non ci siamo mai fermati – fa sapere un’operatrice del settore – Siamo sempre stati operativi dal primo giorno. Vorrei ringraziare tutti i clienti che ci hanno scelto e che comunque continuano a venire da noi. Abbiamo cercato di dare sempre il servizio migliore, portando i prodotti a casa, andando incontro alle esigenze dei clienti e questo cercheremo di farlo anche ad emergenza terminata.

Daniele intanto ci mostra degli splendidi fiori di zucchina, venduti ad un euro al chilo per andare incontro ai consumatori.

“Al momento abbiamo una discreta produzione di zucchine e le stiamo vendendo ad un buon prezzo per essere prodotti freschi”. – afferma il coltivatore.

agricoltori

Agricoltori: “Manca la manodopera straniera”

Ora si ricomincia, con la stagione estiva in arrivo è alta la fiducia di riprendere a vendere nella normalità. Problema da sciogliere è la mano d’opera. In zona Monteroni, in molti si servono degli stranieri, gran parte dei quali rimpatriati nei Paesi di appartenenza.

Per Riccardo Milozzi della CIA di Roma, “si potranno sostituire con persone all’altezza che abbiano delle competenze nella potatura e nella raccolta. Ma non sarà facile trovare dei sostituti all’altezza se non si hanno delle agevolazioni per fare dei corsi di formazione“.

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