Anziani, l’allarme dell’ISS: solitudine e isolamento sempre più diffusi

La pandemia sta aumentando i problemi legati all’assenza di contatti sociali della fascia di popolazione anziana. Crescono i rischi legati a cadute o malesseri improvvisi
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Nella Giornata Internazionale degli anziani l’Istituto Superiore di Sanità lancia l’allarme: solitudine e isolamento sociale rappresentano la piaga più diffusa tra gli over 70 in Italia, e la pandemia da coronavirus – con l’inevitabile aumento del distanziamento sociale – sta determinando un forte peggioramento di questa condizione.

Anziani, sempre più soli e isolati dalle famiglie. Uno su cinque non ha nessun tipo di contatto con altre persone

L’ultimo rapporto di “Passi d’Argento”, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla popolazione anziana, è drammatico. Il 21 per cento degli anziani italiani non ha alcun tipo di rapporto o contatto con altre persone, parenti, conoscenti o amici. Neanche al telefono. Un dato allarmante, che – sottolinea l’ISS – con l’arrivo della pandemia è ulteriormente aumentato.

Il distanziamento sociale imposto dal coronavirus piomba dunque su una situazione di disagio e di isolamento già accentuata. Per la popolazione anziana, in particolare per la fascia in difficoltà economica, si prospetta il rischio di un peggioramento della qualità di vita, dovuto all’aumento della solitudine.

A rivelarlo sono i dati raccolti nel periodo 2016-2019 da “Passi d’Argento” (leggi qui il documento originale), diffusi oggi in occasione della 30° Giornata Internazionale delle persone anziane celebrata dalle Nazioni Unite ogni primo ottobre.

Il rapporto mostra un quadro preoccupante. In Italia quasi 3 anziani su 4 non partecipano a incontri presso punti di aggregazione, come i centri anziani o le sedi di associazioni, e il 35% ha dichiarato di avere difficoltà nell’accesso ai servizi sociosanitari e ai negozi di prima necessità.

Il 61 per cento degli degli anziani intervistati nell’ambito dell’indagine riferisce di avere almeno un problema strutturale nell’abitazione in cui vive. Uno su 10 è caduto nei 30 giorni precedenti l’intervista e, nel 19 per cento dei casi è stato necessario il ricovero ospedaliero di almeno un giorno. Il 64 per cento delle cadute si è verificato in casa, il 20% in strada.

In questo contesto, “la pandemia rischia di aumentare le disuguaglianze sociali nella salute, nella qualità di vita e nell’accesso alle cure”, commenta Maria Masocco, responsabile del coordinamento Passi.

Gli anziani sono la parte più forte del Paese perché da loro viene la continuità della nostra comunità“, ha sottolineato oggi il ministro della Salute Roberto Speranza. “Gli anziani però sono anche la parte più fragile e per questo dobbiamo sempre prenderci cura di loro, soprattutto in questo periodo difficile. Nella Giornata internazionale delle persone anziane dobbiamo rinnovare il nostro impegno verso la loro forza e la loro fragilità”, ha concluso il ministro.

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