Fiumicino: scuole dell’infanzia private al collasso

Il direttore della scuola Capitan Uncino ha scritto una lettera al presidente della Repubblica per denunciare la drammatica situazione
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Il direttore scolastico della scuola dell’infanzia privata Capitan Uncino di Fiumicino ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare la drammatica situazione che stanno vivendo i titolari della materne e dei nidi privati del territorio. A causa dell’emergenza Coronavirus, infatti, rischiano di non riaprire le proprie strutture.

La lettera al presidente della Repubblica

“Sono arrivato a scrivere al presidente della Repubblica – spiega Antonio Crisci, della scuola dell’infanzia Capitan Uncino – perchè in tutti i decreti che si sono susseguiti in questi giorni le scuole private dell’infanzia non vengono menzionate da nessuna parte. Parliamo di circa tredicimila micro-imprese in tutta Italia che si dedicano a questo settore tra scuole dell’infanzia e nidi. Dietro ci sono imprenditori che come me sono tagliati fuori da qualsiasi cosa. I famosi 600 euro sono per le partite IVA, per i piccoli imprenditori, ma noi non rientriamo essendo una società di servizio che opera in campo scolastico”.

Come si legge nella lettera inviata al presidente Mattarella, se non si interviene tempestivamente con aiuti specifici per il comparto, oltre il 40% delle strutture private nel giro di massimo tre mesi rischia la chiusura definitiva.

L’appello al sindaco di Fiumicino Esterino Montino

Antonio Crisci al termine del servizio ha voluto rivolgere un appello al sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

“Parlo a nome di tante scuole e nidi privati dell’infanzia di Fiumicino. Non abbandonateci, non abbandonateci perchè l’indotto sul territorio c’è anche da parte nostra. Sindaco, le chiedo di interfacciarsi con il presidente della Regione Zingaretti affinchè le scuole private abbiano un sussidio concreto perchè noi siamo al collasso. Se continua così, a settembre non riusciremo a riaprire e Fiumicino si ritroverà con delle scuole in meno.

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