Nuovo Dpcm: ristoranti e bar chiusi alle 18, stop a cinema, palestre e teatri

Pronta la bozza del Decreto: forti restrizioni per le attività di ristorazione. Palestre, cinema e teatri chiusi, didattica a distanza alle superiori. E poi l’invito ai cittadini di non spostarsi dal proprio comune
dpcm
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Da Palazzo Chigi arriva il testo della bozza del nuovo Dpcm: previste restrizioni per ristoranti e bar e lo stop a palestre e centri sportivi.

IN CODA ALL’ARTICOLO IL TESTO DEFINITIVO

Ecco le nuove misure proposte: “Dal 26 ottobre le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5 fino alle 18”, stabilisce il provvedimento. Per le scuole superiori didattica a distanza al 75 per cento su tutto il territorio nazionale, chiusi cinema e teatri.

Alt per le palestre, ristoranti e bar chiusi alle 18: le misure contenute nel nuovo Dpcm

Nessun lockdown nazionale, dunque, nella bozza del nuovo Decreto del presidente del Consiglio. Nel testo in via di definizione, però, sono in arrivo forti restrizioni per tutte le attività considerate “non essenziali”, dalle palestre ai pub, passando per cinema, teatri, ristoranti e centri benessere. Stop ai concorsi pubblici, tranne quelli per il personale sanitario.

dpcm
Da sinistra: il capo della Protezione Civile Francesco Borrelli, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e il Commissario all’Emergenza Domenico Arcuri

Il presidente del Consiglio Conte presenterà il nuovo Decreto nella giornata di domenica: prevista una conferenza stampa da Palazzo Chigi.

Didattica a distanza al 75 per cento per le scuole superiori

Secondo quanto previsto dalla bozza del Dpcm, ancora dunque da confermare, le scuole superiori adotteranno una Didattica a distanza pari al 75% delle attività: soltanto il 25% delle lezioni, dunque, avverrà in presenza. La misura è valida su tutto il territorio nazionale. Per elementari e medie rimane invece tutto invariato: continua la didattica in presenza.

Per quanto riguarda le attività di ristorazione, “il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”, prevede il documento.

Sospese le attività di “palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

L’invito al non spostarsi fuori dal proprio comune

Previsto poi un invito, in forma di raccomandazione e dunque non di obbligo, a non spostarsi fuori dal proprio comune. “E’ fortemente raccomandato a tutte le persone di non spostarsi – si legge nella bozza – con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Chiudono cinema e teatri

Arriva lo stop anche per i teatri e le sale cinematografiche: “Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”, è scritto nel testo del Dpcm in via di definizione.

Scuola, ingresso non prima delle 9 e turni pomeridiani

Oltre alla didattica a distanza in arrivo altre novità per gli istituti superiori: “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75 per cento delle attività”. Dovrà essere “modulata ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00“, è scritto nella bozza del nuovo Dpcm.

Negozi aperti ma con ingresso scaglionato dei clienti

“Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio”, si legge nel testo della bozza del Dpcm.

Restano aperte le attività di servizi alla persona

Respiro di sollievo per parrucchieri e centri estetici. “Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite“, è scritto nella bozza del Dpcm, “a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio”.

Sospesi i concorsi pubblici

Nel testo del Dpcm prevista anche la “sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, a esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario e di quelli per il personale della protezione civile”, si legge nella bozza del provvedimento.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

 

Leggi anche: Covid-19, firmato il Dpcm: cosa cambia dalla bozza

Covid-19, firmato il Dpcm: cosa cambia dalla bozza

Potrebbero interessarti