5 Stelle, sì della base al bis della Raggi e ad alleanze con altri partiti

Il segretario PD Zingaretti: “Non sosterremo mai la candidatura della sindaca, 5 anni drammatici”. Scoperto il deputato 5S che ha chiesto il bonus da 600 euro, chiesta la sospensione
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Gli attivisti 5 Stelle hanno votato sì alla modifica della regola che impediva il doppio mandato. La consultazione sulla piattaforma Rousseau si è chiusa oggi: l’approvazione della base grillina permetterà alla sindaca di Roma Virginia Raggi di ricandidarsi alla guida della Capitale nel maggio 2021. Sì degli iscritti 5S anche al secondo quesito, relativo alla possibilità di sottoscrivere alleanze locali con altri partiti in vista delle elezioni. Il segretario del PD Nicola Zingaretti: “Noi non sosterremo mai la ricandidatura della sindaca Raggi, perché credo siano stati 5 anni drammatici per la Capitale”. Scoperto il deputato 5 Stelle che ha chiesto il bonus da 600 euro: si tratta di Marco Rizzone, esponente della Commissione di Inchiesta sulle banche.

5 Stelle, dalla piattaforma Rousseau sì al Raggi bis e alle alleanze con altri partiti

Mi ricandido. Ora avanti a testa alta. Insieme”, è il commento della sindaca Raggi dopo l’esito di oggi del voto sulla piattaforma Rousseau. “Sappiamo che siamo ‘scomodi’ a tanti”, scrive la prima cittadina in un post su Facebook. “Molti vogliono bloccare questo cambiamento e tornare al passato”, aggiunge.

Nettissima la chiusura del segretario dem Zingaretti a qualsiasi ipotesi di alleanze con la sindaca capitolina: “Non è un tema personale, ma noi non sosteremo mai la ricandidatura della sindaca Raggi perché credo siano stati 5 anni drammatici per la Capitale”.

5 Stelle

“Ora occorre dare voce ai cittadini, unire le forze produttive, sociali, culturali, politiche e indicare una speranza nuova per Roma”, ha aggiunto il leader del Pd, che ha spiegato l’assenza di democratici candidati alla guida della Capitale: “Non c’è nessun ritardo, c’è voglia di pensare ai contenuti e poi di arrivare a una personalità che interpreti il cuore di Roma“.

Furbetti di Montecitorio, arriva il nome del deputato 5 Stelle che ha chiesto il bonus da 600 euro

Spunta anche l’ultimo nome che mancava all’appello dei ‘furbetti di Montecitorio”, i parlamentari (tre della Lega, uno 5S e uno di Italia Viva) che hanno chiesto il bonus Covid da 600 euro riservato agli autonomi in difficoltà. Si tratta del pentastellato Marco Rizzone, deputato e membro della Commissione Attività produttive e della Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario.

5 Stelle

E se Matteo Salvini ha deciso di sospendere i due deputati implicati, i leghisti Elena Murelli e Andrea Dara, il provvedimento 5 Stelle non si è fatto aspettare. Il deputato Rizzone è stato deferito dal capo politico 5S Vito Crimi al collegio dei probiviri: chiesta la sospensione immediata.

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