La Guardia di Finanza ha portato a termine l’operazione Ghost Fuel sgominando una banda di contrabbandieri di carburante. Il bilancio è di 16 persone arrestate, due delle quali residenti a Pomezia. Contestualmente sono stati notificati i provvedimenti di sospensione della “Licenza di deposito autorizzato” nei confronti di sedici società. Le indagini hanno consentito di smantellare un’organizzazione criminale che ha immesso in consumo oltre 4 milioni di litri di carburante in completa evasione d’imposta. Il prodotto petrolifero partiva dalla Slovenia e dalla Polonia all’interno di autobotti scortate da lettere di vettura internazionale attestanti il trasporto di olio lubrificante o di altra merce non soggetta ad accisa. Giunti in italia, i carichi venivano convogliati in luoghi di stoccaggio per essere travasati in altre autocisterne che – munite di nuovi documenti di accompagnamento – partivano alla volta di due depositi commerciali, uno situato in via Vaccareccia, a Pomezia. Qui il prodotto sostava il tempo necessario per essere dirottato ai distributori compiacenti – tutte “pompe bianche” – per la successiva vendita al dettaglio.