Ostia, sparisce il turismo e gli albergatori sono in crisi

A Ostia la stagione 2020 è saltata, quella del 2021 parte zoppa. Impressionanti le previsioni che arrivano da chi lavora con il turismo. A lanciare l’allarme con previsioni a dir poco sconcertanti è il vicepresidente di Assohotel Mare di Roma Stefano Pietrolucci
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A Ostia la stagione 2020 è saltata, quella del 2021 parte zoppa. Impressionanti le previsioni che arrivano da chi lavora con il turismo. A lanciare l’allarme con previsioni a dir poco sconcertanti è il vicepresidente di Assohotel Mare di Roma Stefano Pietrolucci.

Vicepresidente Assohotel Mare di Roma, Stefano Pietrolucci: “Il turismo è la categoria che soffre di più. Spero che torneremo alla normalità per la fine del 2021”. La previsione riguarda sia Ostia che l’intera Capitale

“La categoria che soffre di più è quella del turismo. Semplicemente perché è stato azzerato tutto il bel lavoro che avevamo fino alla fine dello scorso anno. Tutte le pianificazioni future sono completamente sparite. Le prenotazioni si sono azzerate per i mesi che vanno dall’inizio dell’emergenza fino ad adesso e ne risentiremo per tutta l’estate. Questo territorio ha una valenza turistica, ha una vocazione turistica non pienamente espressa. Tra il 70 e l’80% di prenotazioni che riceviamo annualmente sono dovute a presenze di stranieri. Quelle le abbiamo perse totalmente”.

“È rimasto ancora qualche europeo speranzoso che la situazione si normalizzi per la fine dell’estate, però sono delle prenotazioni abbastanza instabili, perchè soggette a cambiamenti. Gli italiani stanno tutti con il fiato sospeso, tutti quanti sono immobili, cercando di capire quale sarà il futuro dell’Italia. Per cui noi stiamo in attesa, non sappiamo quando si riprenderà. Sappiamo però che per certo che la nostra ripresa sarà la più lenta in assoluto. Viviamo in un mondo molto veloce e spero che la tecnologia, il tipo di società in cui viviamo, ci permettano di recuperare. Nel 2021 la stagione già partirà zoppa, io mi auguro di riprendere un’attività simil-normale per la fine del 2021”.

Una previsione che potrebbe riguardare non solo il litorale, ma l’intera Capitale.

 

 

 

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