Ostia: la raccolta fondi in favore dei senzatetto “Sempre dalla parte dei nessuno”

L’iniziativa nasce per aiutare la comunità di Sant’Egidio ad acquistare cibo e mascherine per i senzatetto che vivono sul litorale
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Sempre dalla parte dei nessuno”. Ad Ostia prende il via la raccolta fondi in favore dei senza fissa dimora del Decimo Municipio, promossa dal “Centro Tutele per Famiglie e Imprese Sovraindebitate” insieme alle associazioni “Prodeitalia” e “Chi Rom e… Chi No” di Napoli.

La raccolta fondi per i senzatetto di Ostia

L’iniziativa nasce per aiutare la comunità di Sant’Egidio ad acquistare cibo, prodotti per l’igiene personale e mascherine per i senzatetto che, non avendo una casa in cui stare, sono costretti a vivere tra le strade del litorale. Molti di loro, infatti, oltre ad essere maggiormente esposti al rischio di contagio, stanno riscontrando diversi problemi di sostentamento. Con i negozi chiusi, meno persone in giro e la paura del virus, chi non ha un tetto sopra la testa fa ancora più difficoltà a trovare aiuti per mangiare e per l’igiene personale. Non ha aiutato la chiusura delle pinete di Castel Fusano e Acqua Rossa, dove prima qualche volontario riusciva a raggiungerli per portare loro da mangiare. Inoltre la categoria degli “invisibili” sembra esser stata completamente dimenticata dal Decreto Cura Italia, che in merito non ha previsto alcuna forma di aiuto. 

Dove donare il proprio contributo

“Abbiamo deciso di sostenere la comunità di Sant’Egidio che gia’ si muove nel territorio a stretto contatto con famiglie bisognose e clochard e sa dove andare. – hanno dichiarato il presidente di Prodeitalia Giorgio Bergo e la portavoce Francesca Scoppetta – chiunque vorrà aderire con pochi euro potrà donare direttamente al conto corrente bancario della Comunità di Sant’Egidio ACAP – BCC – Ostia IBAN IT47D0832703249000000002041. Temiamo che la decisione, seppur condivisibile, di chiudere le pinete di Ostia proprio a Castel Fusano e nell’Acqua Rossa. Prima qualcuno poteva raggiungerli per portare loro da mangiare, ma adesso è impossibile. Per questo dobbiamo darci da fare e mettere la Comunità di Sant’Egidio nelle condizioni di avere tutto quello di cui c’è bisogno per aiutarli. – concludono.

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