Via del Corso, folla come se il rischio covid-19 non esistesse (VIDEO)

Sottovalutato il rischio covid-19 da una folla che ha invaso via del Corso, i parchi e le cittadine costiere
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Via del Corso, Villa Borghese, il lungomare di Ostia, via di Torre Clementina a Fiumicino: folla al limite della violazione del Dpcm anti-covid. Oggi Roma e dintorni di sono popolate di pedoni “affamati” di aria aperta e socialità.

Le norme che costringono ormai da diversi mesi alle limitazioni nella socializzazione, iniziano a mostrare i limiti di tolleranza da parte della comunità. Così, approfittando della temperatura primaverile e del desiderio di vita all’aria aperta i romani si sono riversati in massa al Centro, nei parchi e sui lungomare.

Il video che pubblichiamo è emblematico: il risultato è stato un affollamento ben oltre l’assembramento sconsigliato e disincentivato in tutti i modi dalle autorità. Una circolare varata dal Viminale suggerisce in qualche modo prefetti e sindaci di chiudere curve piazze troppo affollate ma al momento il provvedimento non risulta adottato in alcuna parte della Penisola.

Pur comprendendo le sacrosante motivazioni di chi non ne può più di restare in casa e pur riconoscendo l’attenzione rispettata di indossare la mascherina chirurgica, viene da chiedersi se sia giunto il momento intervenire con misure più restrittive.

Da parte sua la sindaca di Roma, Virginia Raggi garantisce che a Roma, durante questo weekend, è scattato il piano controlli rafforzato della polizia locale, con un potenziamento dei controlli in tutta la città: dall’attuazione delle norme anti-contagio nelle attività commerciali al rispetto del coprifuoco. «Gli agenti hanno effettuato più di 4.000 verifiche. Per due esercizi è stata decisa la chiusura: un negozio presso un centro commerciale di Tor Bella Monaca, aperto dal gestore nonostante la chiusura prevista durante festivi e prefestivi, e un minimarket nella zona di Torre Angela, multato per più di 5.000 euro per gravi carenze igienico-sanitarie – commenta Raggi -. In questo locale, pensate, è stato addirittura necessario l’intervento della Asl: oltre all’assenza di disinfettanti, al mancato uso delle mascherine sanitarie e all’assembramento di persone nell’attività, sono stati rinvenuti escrementi di topo e più di 20 kg di alimenti scaduti o privi di tracciabilità. Sanzioni e sequestri di alimenti anche per un minimarket nel quartiere di Colli Albani, che vendeva bevande alcoliche oltre la fascia oraria consentita, e per tre locali sorpresi a somministrare cibo e bevande ai tavoli dopo le ore 18, dando origine ad assembramenti di persone in prossimità delle attività. Dal centro alla periferia, numerosi i controlli sulla limitazione degli spostamenti tra le 22 e le 5 del mattino: gli agenti hanno multato 10 persone sorprese a circolare senza validi motivi nelle ore del coprifuoco. Rispettiamo le regole per contenere il rischio di contagi. Non abbassiamo la guardia».

Sole e assembramenti a Ostia: la Sindaca potrebbe chiudere il lungomare?

 

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