Manuel Bortuzzo, la Procura chiede 16 anni di carcere per gli assalitori

Gli attentatori del giovane nuotatore, sulla sedia a rotelle dal giorno degli spari, sono imputati per duplice tentato omicidio
Manuel Bortuzzo
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Giustizia per Manuel Bortuzzo, il giovanissimo nuotatore finito sulla sedia a rotelle. E’ questo il principio che ha spinto la Procura a chiedere una condanna a 16 anni di carcere per i due imputati del processo di Appello, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano.  L’accusa per loro è di duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione: Manuel ha perso l’uso delle gambe a causa dei proiettili sparati durante l’aggressione all’Axa, nella notte del 3 febbraio 2019.

Bortuzzo, la Procura chiede una condanna a 16 anni per gli aggressori del giovane nuotatore

Il processo di Appello per il tentato omicidio di Manuel Bortuzzo è arrivato alla sua conclusione: la Procura ha chiesto per i due imputati una condanna a 16 anni di carcere. Il prossimo 23 luglio i giudici di secondo grado emetteranno la sentenza finale.

 

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I due attentatori che hanno costretto sulla sedia a rotelle il nuotatore ventenne sono Lorenzo Marinelli, 25 anni, e Daniel Bazzano, 26 anni, entrambi di Acilia. A confessarlo sono stati loro stessi, davanti al giudice per l’udienza preliminare (gup) durante il processo di primo grado.

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Uno dei proiettili sparati dai due, probabilmente per uno scambio di persona, ferì in modo drammatico il ragazzo, che ancora non ha recuperato l’uso delle gambe. Insieme a Manuel, quella sera, c’era anche la sua fidanzata: secondo quanto ricostruito dai pm è stata anche lei bersaglio degli spari.

Nelle motivazioni della prima sentenza arrivata al termine del rito abbreviato, il gup aveva sottolineato: “Nessun particolare tratto positivo è possibile cogliere nella condotta degli imputati”.

Secondo la Procura a sparare è stato Marinelli, mentre Bazzano guidava il motorino. Uno dei tre proiettili colpisce il giovane atleta, Bortuzzo, ora parte civile nel processo d’Appello con l’avvocato Massimo Ciardullo.

I due imputati devono rispondere di duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e ricettazione della pistola calibro 38 e rissa.

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