Coronavirus nella Capitale: nei prossimi mesi 250mila turisti in meno

Blocco dei voli e paura del contagio: sono i fattori che stanno determinando una pesante battuta d’arresto per il turismo proveniente dalla Cina
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Blocco dei voli e paura del contagio: sono i fattori che stanno determinando una pesante battuta d’arresto per il turismo proveniente dalla Cina, a seguito dell’emergenza legata alla diffusione del “Coronavirus”. Secondo alcune stime attendibili, nei prossimi mesi a Roma e Provincia si registreranno 250mila turisti in meno, un dato che in termini di presenze – cioè tenendo conto dei giorni effettivi trascorsi nella capitale – si traduce in una flessione di circa 500mila unità: vuol dire meno incassi per hotel, ristoranti, taxi e pullman, interpreti, guide turistiche e negozianti, con un passivo di 500 milioni di euro rispetto al volume d’affari complessivo.

Forte preoccupazione per il Coronavirus

La confederazione nazionale dell’artigianato esprime forte preoccupazione soprattutto per gli albergatori: “Le disdette delle prenotazioni – spiega il presidente di Cna Turismo Roma, Marco Misischia – porteranno perdite significative per il settore ricettivo romano, stimate intorno al 30% del fatturato. Al momento, siamo l’unico paese europeo ad aver arrestato di fatto i flussi turistici, creando un clima d’allarme che danneggia le piccole attività. Chiediamo alle autorità – conclude Misischia – di adoperarsi per interrompere il prima possibile lo stop ai collegamenti internazionali”.

Potrebbero interessarti