Il viceministro Sileri: “In palestra va usata sempre la mascherina”

Il numero due della Salute interviene sul tema palestre e rischio contagio. Protestano le associazioni sportive. Falcone, presidente della Fijlkam: “Le società non meritano una chiusura generalizzata”
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Palestra e piscina sono al centro delle preoccupazioni del governo, in relazione all’aumento dei contagi degli ultimi giorni. “In palestra, negli spazi comuni, va sempre usata la mascherina”, sottolinea in proposito il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, nel corso di un’intervista su Radio Rai 1. “La mia preoccupazione attuale non è determinata dal numero dei positivi asintomatici, perché questi non impattano sul sistema. Mi spaventa piuttosto l’eventuale aumento dei posti in terapia intensiva”, aggiunge Sileri.

“Mascherina sempre obbligatoria in palestra”: Sileri ribadisce la posizione del governo. Polemiche e proteste dalle strutture sportive

Se si rispettano le regole, il rischio che si corre nellandare in palestra diventa basso”, sottolinea Sileri. Per questo, spiega, non c’è stata da parte del governo la temuta chiusura delle strutture sportive, attesa nel Dpcm presentato ieri in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte.

Resta, però, il problema dei mezzi pubblici sovraffollati. A questo proposito il viceministro della Salute è convinto che le mascherine Fpp2 siano la soluzione. “A mia madre – afferma Sileri – consiglio: quando vai sui mezzi pubblici ti metti una mascherina chirurgica in tasca a destra e una Fpp2 o Fpp3 a sinistra. Se c’è troppa gente ti metti la Fpp2. La mascherina è un po’ come con il maglione, se fa tanto freddo te lo metti più pesante”.

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Protestano intanto i titolari delle palestre e delle strutture sportive. “Il Comitato Tecnico-Scientifico del governo ha delle preoccupazioni, ma le società non meritano una chiusura generalizzata, e speriamo che i ministri ci ascoltino”, afferma di Domenico Falcone, presidente della Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) in merito all’ultimo Dpcm emanato dal governo.

“Noi abbiamo dato assolute garanzie alle nostre società con la formulazione delle linee guida che sono state molto apprezzate, e se le società le seguono i problemi si minimizzano, anche se ci sono sempre dei rischi”, prosegue Falcone.

“Da stamane – continua il presidente della Fijlkam – siamo in contatto sia con il dipartimento del Ministero che con il Coni per avere dei chiarimenti, perché non è semplice interpretare il nuovo Dpcm“.

“Non sappiamo se gli atleti agonisti possono continuare ad allenarsi, e se i non agonisti possano invece fare solo gli allenamenti individuali. Comunque abbiamo avuto conferma che saranno emanate delle Faq in cui vengono dati i chiarimenti richiesti“, sottolinea Falcone.

Le finali nazionali delle categorie di Judo programmate dalla Fijlkam sono state sospese. “Abbiamo deciso di sospendere queste attività perché volevamo conoscere il contenuto del Dpcm e anche perché la situazione sanitaria è veramente rischiosa. Ci siamo presi una pausa per capire se confermeremo queste finali più avanti o se saranno annullate definitivamente”, spiega il presidente federale della Fijlkam.

“Quanto deciso dal governo non è esagerato”, dichiara ancora Falcone. “La situazione sanitaria dell’epidemia sta andando fuori controllo in Europa. In Italia forse siamo stati bravi inizialmente a bloccare tutto con il lockdown. Oggi il governo è più preoccupato. Ci auguriamo che i contagi possano fermarsi e tutto riprendere come era prima”, conclude il presidente della Fijlkam.

 

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