“Nella gestione della cosa pubblica all’epoca del “Coronavirus”, come in una vera malattia, vengono prese iniziative portatrici sane di gravi “effetti collaterali” – lo denunciano gli esponenti del comitato “Pendolari roma-ostia” in riferimento alla questione dei parcheggi e dei percorsi d’accesso alla futura nuova stazione della Roma-Lido di Acilia Sud-Dragona – “L’unica possibilità per realizzare un’area di sosta adeguata – hanno spiegato – era utilizzare il terreno di proprietà Atac, posto proprio davanti alla rimessa di Acilia, che oggi però è andato all’asta. Quella zona è necessaria per impedire il collasso delle strade che probabilmente saranno trasformate nell’unico percorso d’accesso alla stazione, da parte degli abitanti dei quartieri limitrofi. Avevamo proposto che l’azienda del trasporto pubblico mantenesse tale proprietà utilizzando il ruolo di gestore di posteggi di scambio, per avviare da subito, con poco investimento, una redditizia area di sosta a servizio degli utenti. Per questi ultimi, in assenza di percorsi ciclo pedonali, di un sovrappasso sulla via del Mare e visti I miseri 250 posti auto previsti, non resterà che occupare i passi carrabili. Infine, sappiano gli eventuali acquirenti del terreno che la destinazione urbanistica è e dovrà restare quella di servizi pubblici di livello urbano – termina la nota del comitato.