Fase 2 a Ostia: decollo tra luci e ombre

I commercianti si sono organizzati bene rispettando le regole. Caos davanti agli uffici postali. Riaperti parchi e pinete. Ecco le prime ore della Fase-2 sul litorale romano
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Commercianti sicuramente più disciplinati dei pedoni che abbiamo incontrato. Purtroppo questo decollo del 4 maggio non è come ce lo saremmo aspettato o come sarebbe dovuto essere. Indubbiamente chi si doveva organizzare per lavorare lo ha fatto bene. Diversa la situazione per chi passeggiava o andava a fare compere. Un po’ in tutto il Municipio la fotografia del decollo della Fase 2 è stata la stessa. I commercianti si sono organizzati, per lo più bene, con igienizzanti, segnaletica, entrate contingentate, file ordinate nel rispetto del distanziamento sociale.

Non si può dire lo stesso per chi è uscito di casa a fare compere o per altri motivi. Ovviamente non tutti, ma l’atteggiamento disinvolto di molti per la mattina del 4 maggio almeno a Ostia era più che evidente.

Fase 2 a Ostia: caos davanti agli uffici postali

Caos in molti casi è stato registrato davanti agli uffici postali, soprattutto quello di Lido Centro dove la coda lunghissima non era sempre ordinata e nel rispetto delle regole. L’inizio della Fase 2 è stata anche la prova generale dei mezzi pubblici.

Sugli autobus erano presenti i cartelli con indicazioni sui posti che si possono occupare e quelli che devono rimanere liberi, gli autisti – sebbene il più delle volte protetti da mascherine che fai-da-te – sono riusciti a mantenere le distanze dai passeggeri con il vetro o dove non c’era il vetro con il nastro di plastica bianco e rosso.

A Lido Centro erano presenti sia personale Atac preposto al controllo che guardie giurate che vigilavano che tutto andasse per il verso giusto

Fase 2 a Ostia: aperti parchi e pinete

La fase 2 è stata caratterizzata anche dalla riapertura dei parchi e sul litorale romano dalla riapertura della pineta di Castel Fusano e della pineta dell’Acqua Rossa. Qui non si registrano assembramenti. Gli sportivi nella maggior parte dei casi sono riusciti a regolarsi, facendo attività fisica mantenendo le distanze di sicurezza. Sicuramente la nota più stonata è, anche in questo caso quella della confusione delle mascherine. Troppe persone ne erano sprovviste, fra questi anche tanti bambini.

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