Regione Lazio: “Le regole per la stagione balneare: i comuni decidano da quando”. A Roma dal 15 maggio

La Regione Lazio, che ha emesso il relativo decreto, chiarisce che stabilire la data di apertura della stagione balneare spetta ai Comuni. Roma dal 15 maggio

stagione balneare distanza tra ombrelloni

La Regione Lazio ha autorizzato l’apertura della stagione balneare già da quasi un mese: potrà avvenire dal 1° maggio ma si demanda ai singoli Comuni costieri stabilire la data di avvio delle attività sulle spiagge. Fiumicino ha stabilito dal 15 maggio (leggi qui). Roma non si è ancora espressa ufficialmente: stando a indiscrezioni anche qui dal 15 maggio.

La Regione Lazio, firmato il relativo decreto, chiarisce che spetta ai Comuni fissare la data di apertura della stagione balneare. Roma dal 15 maggio

E’ una nota diffusa dall’assessorato regionale al Turismo a chiarire che “già il primo aprile scorso, infatti, è stato pubblicato il decreto del presidente della Regione… che consente la possibilità di frequentare il litorale a fini balneari già dal prossimo sabato (1° maggio n.d.r.)”.

Tocca ora ai Comuni del litorale – prosegue la nota regionale – varare entro questa settimana, e di concerto con le Capitanerie di Porto, le necessarie ordinanze comunali che fissano la data a partire dalla quale le spiagge saranno aperte alla balneazione nel loro territorio. In funzione delle differenti situazioni locali, dovute alle caratteristiche del territorio e alla specifica condizione sanitaria legata alla pandemia provocata dal Covid-19, le aperture avverranno, a seconda dei casi tra il 1° e il 15 maggio”.

In ogni caso “un nuovo incontro tra la Regione e i Comuni litoranei è previsto per domani sera, 29 aprile”. Probabilmente il Campidoglio deciderà dopo questa riunione mentre cresce l’attesa da parte degli operatori turistici (leggi qui).

Norme e procedure anti contagio

Le norme e le procedure anti contagio restano le stesse stabilite per l’estate 2020. Riguardo agli stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate le riassumiamo nei loro punti principali

  • Gli ombrelloni devono essere posti a una distanza tale da garantire uno spazio di almeno 10 mq per ciascuno;
  • Lettini e sdraio devono essere posizionati a una distanza di almeno 1,5 metri tra loro a meno che non vengano usate da persone non soggette al distanziamento interpersonale come familiari o conviventi;
  • Aree comuni (spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, ecc.) e attrezzature di spiaggia devono essere sottoposte a una regolare e frequente pulizia e disinfezione;
  • I percorsi all’interno degli impianti e verso l’esterno devono essere individuati in modo tale da garantire accessi e deflussi ordinati, senza assembramenti;
  • Il personale in servizio deve essere dotato di Dpi e non potrà iniziare il turno di lavoro in caso di temperatura corporea superiore a 37,5°C;
  • Dispenser di prodotti igienizzanti devono essere messi a disposizione dei clienti e del personale in più punti delle strutture.

Per quanto riguarda le spiagge libere:

  • Andrà garantita una distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone;
  • Gli ombrelloni dovranno essere distanziati come nel caso degli stabilimenti;
  • Dovranno essere effettuati interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti.

Il Comune di Roma per le spiagge di Ostia, Castelporziano e Capocotta ha stabilito in più queste misure. Solo dopo la pubblicazione di questo articolo il consigliere comunale Paolo Ferrara (M5S) ha annunciato che sul litorale romano la stagione iniziera’ il 15 maggio ma al momento la relativa ordinanza non è stata ancora emessa

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Covid, spiagge libere di Ostia, Castelporziano e Capocotta a numero chiuso