Covid, spiagge libere di Ostia, Castelporziano e Capocotta a numero chiuso

Stabilite le norme per l’accesso sulle spiagge libere: niente paline, steward contapersone, una app e salvataggio solo per 90 giorni

Spiagge libere a numero chiuso anche per l’estate 2021 a Ostia, Castelporziano e Capocotta. Sarà un’app, gestita da steward assunti per l’occasione, a definire le disponibilità in tempo reale per regolare gli accessi sugli arenili pubblici.

Stabilite le norme per l’accesso sulle spiagge libere: niente paline, steward contapersone, una app e salvataggio solo per 90 giorni

Niente paline per indicare lo spazio riservato a ciascun nucleo familiare sulla sabbia ma numero chiuso confermato per le spiagge libere del litorale romano. A stabilirlo è il Piano strategico stagione balneare 2021 pubblicato dalla Giunta del X Municipio il 23 aprile scorso. Nella deliberazione vengono fissate le norme che regoleranno l’accesso alle spiagge libere di Ostia, Castelporziano e Capocotta da maggio a settembre prossimi.

Premesso che l’amministrazione del X Municipio prevede una spesa di 2,5 milioni di euro per erogare i servizi nell’estate 2021 (50% di spesa in più rispetto all’anno scorso), il piano punta anche a migliorare la sicurezza nei collegamenti con Roma.

Ecco le principali iniziative previste nel Piano strategico

La app Seapass

Torna Seapass che avrà il compito di offrire il quadro del livello di saturazione di bagnanti sulle spiagge libere. Ostia sarà suddivisa in tre macroaree (Castelporziano/Capocotta, Ostia Centro, Ostia Ponente). Per ciascuna delle macroaree comparirà un colore: Rosso quando non ci sono disponibilità di posti, Giallo bassa disponibilità e Verde alta disponibilità. Cliccando sui colori Verde e Giallo si apriranno le singole spiagge libere con il numero di posti disponibili. Con il Rosso non si apriranno finestre: spiagge chiuse per nuovi arrivi. I limiti di capienza sono prefissati dall’amministrazione: oscillano da un minimo di 162 posti (spiaggia blu, lungomare Lutazio Catulo) a 1200 per ciascun cancello di Castelporziano e Capocotta. I dati sugli accessi vengono invece inseriti e aggiornati nel sistema da Steward posti a presidio degli ingressi.

Gli accessi alle spiagge libere saranno in tutto 23. Il sistema non funziona come prenotazione ma solo come informazione di servizio.

Distanziamento

Niente paline segna-posto quest’estate, diversamente da quella 2020. Sulla determina dirigenziale non è fissata una misura precisa, pertanto si rimanda alla normativa nazionale che stabilisce una distanza sociale di un metro tra un individuo e l’altro o nucleo familiare e l’altro. Ci si affida al livello di sensibilità individuale e, comunque, l’assistente bagnante sarà chiamato a sorvegliare anche sul mantenimento del distanziamento in funzione anti-assembramento.

Le postazioni di salvataggio

Le postazioni di salvataggio sulle spiagge libere alle quali provvederà il X Municipio saranno in tutto 28: 12 ai “cancelli” di Castelporziano e 16 sugli arenili pubblici “urbani”. Quest’anno tutte le postazioni saranno dotate di defibrillatore (leggi qui).

Nel Piano strategico non si segnala, però, che il servizio di salvamento sarà garantito tutti i giorni esclusivamente nei mesi di luglio e agosto mentre a maggio, giugno e settembre le postazioni saranno presidiate solo nei fine settimana e nei festivi. Il servizio di salvamento, nei quattro mesi della stagione balneare, sarà erogato in totale non per 153 giorni ma per 90.

Procedure di salvamento

I marinai di salvataggio dovranno effettuare le operazioni di soccorso indossando la maschera facciale che dovrà essere mantenuta anche all’arrivo in spiaggia con il pericolante e durante il massaggio cardiaco. Niente respirazione bocca a bocca ma insufflazione attraverso il pallone di ambu.

Mobilità sostenibile

Nel Piano strategico è premesso che l’emergenza impone, tra l’altro, scelte per “la gestione della viabilità sul territorio che, a partire dall’apertura della stagione balneare, sarà molto intensa soprattutto nei fine settimana”. Questa esigenza, però, viene affrontata con poche righe nel capitoletto Mobilità sostenibile liquidata con la proroga della pista ciclabile e con la green mobility ovvero il noleggio di monopattini e quello (non ancora esistente) di biciclette. Non una parola sulla necessità di corridoi preferenziali per i mezzi di soccorso, sull’indispensabilità del potenziamento dell’offerta Roma-Lido e bus, sulla creazione di una viabilità alternativa al lungomare.

redazione@canaledieci.it

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