Cammino Tuscia 103, oltre 100 Km da Orte Scalo a Tarquinia: tappe, paesaggi, cosa vedere, info utili

Caratteristiche e tappe del Cammino Tuscia 103

Cammino Tuscia 103, oltre 100 Km da Orte Scalo a Tarquinia: tappe, paesaggi, cosa vedere, cosa mangiare, info utili
Cammino Tuscia 103, itinerario dal fiume al mare

Un viaggio attraverso la Tuscia da est a ovest, tra boschi, borghi medievali, laghi vulcanici e alcune delle più importanti testimonianze della civiltà etrusca. È il Cammino Tuscia 103, itinerario di circa 105 chilometri che collega Orte Scalo a Tarquinia, attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi della provincia di Viterbo.

Il percorso nasce dall’iniziativa del Club Alpino Italiano, Sezione di Viterbo, che lo ha tracciato e ne cura la segnaletica, con la collaborazione degli enti e delle amministrazioni interessate dal tracciato. Un cammino pensato per scoprire il territorio lentamente, alternando natura, storia e archeologia.

Ecco tutte le info utili.

Caratteristiche e tappe del Cammino Tuscia 103

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Foto: organizzatori

Il percorso parte dalla stazione ferroviaria di Orte Scalo e procede verso ovest. Le prime tappe conducono a Vasanello e Soriano nel Cimino, prima di affrontare uno dei tratti più impegnativi dell’intero itinerario: la salita verso il Monte Cimino.

La montagna, la più alta del gruppo dei Cimini, custodisce sulla vetta la spettacolare Faggeta del Monte Cimino, recentemente inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il camminatore attraversa i boschi seguendo la segnaletica CAI, considerata uno dei punti di forza dell’itinerario.

Dopo la discesa si raggiunge San Martino al Cimino, borgo caratterizzato dalla presenza della sua importante Abbazia Cistercense, per poi proseguire verso Monte Fogliano e la Riserva Naturale del Lago di Vico.

La tappa più impegnativa: Monte Cimino

Chi vuole affrontare il Cammino Tuscia 103 deve prestare particolare attenzione alla tratta Soriano nel Cimino-San Martino al Cimino. È infatti una delle più impegnative: nel tratto di salita verso il Monte Cimino si affrontano circa mille metri di dislivello.

È quindi consigliabile arrivare preparati, soprattutto se si decide di percorrere la tappa senza spezzarla. Servono allenamento, calzature da trekking adeguate e una buona gestione dell’acqua e delle energie.

Alessandro Selbmann, coordinatore della sentieristica della sezione CAI di Viterbo, racconta come è nato questo cammino.

“Circa 20 anni fa – spiega – abbiamo iniziato a segnare i sentieri in provincia di Viterbo. E’ nata così la prima tappa da Poggio Nibbio, sul Lago di Vico, a Soriano nel Cimino. Poi abbiamo unito i tratti successivi. Avevamo ipotizzato di fare tutta la provincia di Viterbo, dal fiume in zona Orte Scalo, fino al mare di Tarquinia“.

Dal Lago di Vico al cuore dell’Etruria

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Lago di Vico (Foto: organizzatori)

Dopo San Martino il cammino raggiunge la zona del Lago di Vico, con scorci panoramici sullo specchio d’acqua e un percorso immerso nei boschi. Tra i luoghi da non perdere c’è l’Eremo di San Girolamo, ricavato nella roccia vulcanica.

Nel territorio viterbese il percorso incrocia inoltre la Via Francigena, sia nel tracciato principale sia nella variante di monte.

Proseguendo verso ovest cambia anche il paesaggio e il cammino entra nel cuore dell’antica Etruria. Si attraversano Barbarano Romano, il Parco Marturanum e la necropoli di San Giuliano, oltre ad alcune importanti aree archeologiche come San Giovenale e Luni sul Mignone.

Le ultime tappe verso Tarquinia

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Necropoli di San Giuliano a Barbarano (foto: organizzatori)

La parte finale conduce verso Monte Romano e Tarquinia, ultima destinazione del Cammino Tuscia 103. Qui il percorso incontra uno dei luoghi simbolo dell’antica civiltà etrusca: l’area della città di Tarquinia, con il tempio dell’Ara della Regina, datato intorno al IV secolo avanti Cristo.

Per chi affronta le ultime tappe, il terreno cambia rispetto ai tratti montani. In particolare, il segmento Civitella Cesi-Monte Romano si sviluppa prevalentemente su sentiero, con fondi sassosi e senza grandi dislivelli. È quindi meno impegnativo dal punto di vista altimetrico, ma richiede comunque attenzione per il tipo di terreno che lo caratterizza.

Le otto tappe del Cammino Tuscia 103

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Il percorso completo è articolato in otto tappe:

  1. Orte – Vasanello
  2. Vasanello – Soriano nel Cimino
  3. Soriano nel Cimino – San Martino al Cimino
  4. San Martino al Cimino – La Botte
  5. La Botte – Barbarano Romano
  6. Barbarano Romano – Civitella Cesi
  7. Civitella Cesi – Monte Romano
  8. Monte Romano – Tarquinia

Le tappe possono comunque essere accorpate in base alla preparazione fisica e al tempo a disposizione. In particolare, è possibile organizzare una prima parte da Orte Scalo a Soriano nel Cimino e una seconda da San Martino al Cimino a Barbarano Romano, adattando così l’itinerario alle proprie esigenze.

Come arrivare e dove interrompere il cammino

Percorrendo il Cammino Tuscia 103 c’è la possibilità di utilizzare i mezzi per raggiungere la partenza, il punto di arrivo o interrompere il viaggio a metà.

Il percorso è servito da tre stazioni ferroviarie: Orte Scalo, Vetralla e Tarquinia. La stazione di Vetralla si trova infatti circa a metà dell’itinerario e permette di affrontare anche solo una parte del cammino.

Per chi non vuole percorrere tutti i 105 chilometri, una soluzione interessante è quindi partire da Orte e arrivare fino alla zona de La Botte, utilizzando poi la stazione ferroviaria di Vetralla. Sono inoltre disponibili le linee Cotral, che consentono di raggiungere i diversi centri abitati lungo il percorso.

Prima di partire: cosa sapere sul Cammino Tuscia 103

Partenza: Orte Scalo
Arrivo: Tarquinia
Lunghezza: circa 105 km
Tappe: 8
Stazioni ferroviarie: Orte Scalo, Vetralla e Tarquinia
Segnaletica: segnaletica CAI lungo l’itinerario
Tracce: consigliato scaricare le tracce GPX prima della partenza

Organizzazione: prima di partire è opportuno verificare il meteo, pianificare le soste e i pernottamenti e controllare i punti disponibili per il rifornimento di acqua e cibo.

L’attestato di percorrenza

Al termine del Cammino Tuscia 103, tutti i camminatori che hanno completato il percorso possono richiedere l’attestato di percorrenza.

Per ottenerlo è necessario presentare la credenziale completa di tutti i timbri raccolti lungo il cammino. L’attestato finale può essere ritirato a Tarquinia oppure presso la sede del CAI di Viterbo, in via Cavour 22/24.

La sezione CAI di Viterbo è aperta al pubblico il lunedì e il venerdì, dalle 16 alle 19.30.

I cammini in tv su Canale Dieci

Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti: Ultreia: sul Cammino di Santiago.

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