Il Cammino dei Tre Villaggi si trova nel cuore della Tuscia viterbese. Unico nel suo genere, racchiude storia, natura, borghi e tradizioni in appena 20 chilometri. Il percorso ad anello, che collega Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera, ha conquistato un primato particolare: è considerato il cammino più piccolo d’Italia.
Scopriamo come è nato, le caratteristiche, come e quando farlo.
Il viandante etrusco lungo il Cammino dei Tre Villaggi, alla scoperta dei gioielli della Tuscia

Nato nel maggio 2021, ideato e creato dall’Associazione Freedom APS, il Cammino dei Tre Villaggi è diventato in pochi anni una delle esperienze più amate dai camminatori.
“L’idea nasce dal nostro amore per il cammini – racconta Damiano Fabbri – Il desiderio era collegare tre borghi, tre villaggi appunto, della Tuscia Viterbese in un unico itinerario”.
Il Cammino dei Tre Villaggi è un vero e proprio cammino certificato, con tanto di credenziale etrusca, dove i viandanti possono raccogliere i timbri dei luoghi attraversati e ottenere al termine il testimonium, l’attestato di Viandante etrusco.
La particolarità del percorso è proprio la sua dimensione contenuta: “È il cammino più piccolo d’Italia – spiega Fabbri – Molte persone vengono per vedere queste zone bellissime ma anche per avvicinarsi a questo mondo e capire cosa significa fare un cammino, magari come preparazione per percorsi più lunghi”.
Un’esperienza che dimostra come non siano necessari centinaia di chilometri per vivere un’avventura: contano il paesaggio, l’accoglienza, gli incontri, le tradizioni e la possibilità di scoprire piccoli borghi tutti da esplorare.
Il percorso del Cammino dei Tre Villaggi: 20 km tra Etruschi, natura e antiche vie

Il percorso classico del C3V – Cammino dei Tre Villaggi è lungo circa 20 chilometri, mentre chi sceglie la variante in bicicletta affronta un itinerario di circa 45 chilometri.
Il cammino attraversa ambienti molto diversi: boschi, pascoli, colline argillose, forre scavate nel tempo dai torrenti e antiche strade che raccontano la storia della Tuscia.
Lungo il percorso si incontrano:
- il Parco Regionale Marturanum;
- necropoli etrusche;
- vie cave scavate nel tufo;
- cascate e torrenti;
- antichi mulini;
- ponti romani;
- colombari;
- punti panoramici sulle vallate.
I periodi ideali per percorrere il Cammino dei Tre Villaggi sono soprattutto la primavera e l’autunno, quando i corsi d’acqua sono più ricchi, la natura è al massimo del suo splendore e le temperature sono più favorevoli.
In estate si può spezzare per evitare le ore più calde.
I tre borghi del cammino: Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera

Il cammino parte e arriva a Villa San Giovanni in Tuscia, uno dei centri abitati più piccoli del Lazio, situato tra l’antica via Clodia e la via Cassia.
Il borgo conserva testimonianze etrusche e romane e offre diversi luoghi da visitare: Chiesa Sancta Maria ad Nives, resti di una Villa Romana di età imperiale (III-VI secolo d.C.), Necropoli Ponton Graziolo e Martarello, Erbario – Museo delle Piante spontanee della Tuscia.
Proprio qui si trova anche la sede dell’associazione Freedom APS, punto di accoglienza per i camminatori.
Seconda tappa del percorso è Barbarano Romano, suggestivo borgo costruito su un pianoro tufaceo e circondato dalle forre del torrente Biedano.
L’ingresso al paese avviene attraverso la caratteristica Porta Romana, inserita in un torrione cilindrico del XV secolo.
Da vedere: Chiesa di Santa Maria Assunta dell’XI secolo, Chiesa del Crocefisso con il Cristo Ligneo cinquecentesco, Chiesa della Misericordia, Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri, Museo naturalistico del Parco Marturanum Francesco Spallone.
Ultimo borgo attraversato è Blera, paese che raggiunse il massimo splendore durante il periodo etrusco grazie alle numerose necropoli rupestri.
Con la conquista romana, nel III secolo a.C., il centro crebbe ulteriormente grazie alla costruzione della Via Clodia, che collegava Blera con Roma.
Da vedere: il centro storico, la Chiesa romanica di Santa Maria Assunta, il Museo Civico Archeologico Gustavo VI Adolfo di Svezia, il museo Il Cavallo e l’Uomo, la Necropoli di Pian del Vescovo.
Il piccolo ostello del Cammino dei Tre Villaggi
Il C3V vanta anche un altro primato: ospita quello che viene definito l’ostello più piccolo d’Italia.
“È una piccola camera con letto a castello e un bagno a San Giovanni in Tuscia”, racconta Damiano Fabbri.
La struttura funziona su prenotazione con la formula del donativo.
Il percorso può infatti essere completato in giornata, ma molti scelgono di dividerlo in due o tre giorni, soggiornando nei borghi e scoprendo con calma attività, negozi e tradizioni locali.
Sapori della Tuscia: cosa mangiare lungo il cammino
Un cammino nella Tuscia non è solo natura e storia, ma anche cultura gastronomica.
Nei tre borghi attraversati si possono assaggiare specialità locali come:
- acquacotta, antica zuppa contadina con pane raffermo, verdure, cipolla e pomodoro
- arrosticini
- pezzata, zuppa di pecora con patate, odori, pane e pecorino
- panzanella
- pasta fatta in diversi modi, anche con tartufo
- trippa
- coratella
Informazioni pratiche
Il Cammino dei Tre Villaggi può essere percorso tutto l’anno ma è obbligatoria la prenotazione almeno il giorno precedente.
L’accoglienza avviene presso la sede di Freedom APS in piazza Savoia n.2 – Villa San Giovanni in Tuscia.
Qui vengono consegnati:
- mappa del percorso;
- Credenziale etrusca;
- informazioni utili;
- tracce GPX.
Il percorso presenta:
- Dislivello: 440 metri per la variante classica, 500 metri per quella panoramica;
- Difficoltà: livello CAI E – EE (escursionistico).
Lungo il percorso sono presenti segnalazioni CAI bianco-rosse e la segnaletica bianco-azzurra del C3V, ad eccezione del tratto nel Parco Marturanum.
Abbigliamento
Per vivere al meglio il percorso è consigliato utilizzare scarpe da trekking o trail, bastoncini da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento nelle giornate ventose, calzini di ricambio in caso di guadi.
È inoltre importante portare sempre almeno 1,5 litri di acqua e uno snack, anche se lungo il percorso ci saranno occasioni di rifornimento nei borghi.
Foto (Sito del Cammino – Paolo Stefani)
I cammini in tv su Canale Dieci
Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti: Ultreia: sul Cammino di Santiago.
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