Interrogatori in serie per le gare indette per la gestione degli stabilimenti balneari di Ostia

Nuova fase delle indagini della Procura sulle gare relative alla assegnazione temporanea della gestione degli stabilimenti balneari di Ostia. Coinvolti imprenditori e amministratori

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Scatta una nuova fase nell’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sulle gare indette dal Comune di Roma per l’assegnazione temporanea della gestione di diversi stabilimenti balneari di Ostia. Il pool di magistrati che si sta occupando della vicenda ha delegato la Guardia di Finanza a raccogliere le deposizioni di diversi imprenditori e amministratori pubblici a conoscenza dei fatti.

Nuova fase delle indagini della Procura sulle gare relative alla assegnazione temporanea della gestione degli stabilimenti balneari di Ostia. Coinvolti imprenditori e amministratori

Procedono serrate le indagini innescate da una serie di denunce presentate in particolare da alcune ditte che hanno partecipato ai due bandi capitolini per l’assegnazione della gestione temporanea (un anno rinnovabile per altri due fino al 2027) degli stabilimenti balneari di Ostia. La più circostanziata di queste, con tanto di indagine attraverso la Camera di Commercio, è stata presentata da un gruppo di soci del Nauticlub Castelfusano, finito nell’inchiesta di Report e assegnato dal Campidoglio a una ditta che poi ha rinunciato.

Il pool di magistrati capeggiato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, coordinatore del dipartimento che si occupa dei reati contro la Pubblica amministrazione, con la sostituto Giulia Guccione, hanno incaricato per delega la Guardia di Finanza Gruppo Roma 2 (che ha sede a Ostia) di raccogliere le dichiarazioni a verbale di una serie di imprenditori che hanno preso parte ai due bandi comunali, il primo del 14 febbraio e l’altro del 4 aprile 2025.

L’inchiesta giudiziaria è orientata a capire, in particolare, se da parte di alcuni centri di interesse si è preso parte alle gare d’appalto con “alias e con offerte che possono aver alterato il principio di libera concorrenza insito nella procedura. C’è da capire, poi, se da parte dei pubblici amministratori si sono svolte con lealtà e scrupolo le valutazioni delle proposte presentate dalle diverse ditte. Va ricordato che di una delle due gare è stata pubblicata una graduatoria provvisoria (sulla scorta della quale sono stati inviati recentemente ordini di sgombero) mentre della seconda non esisterebbe ancora una classifica dei possibili vincitori.

Sull’intera vicenda grava ancora il giudizio del Tar in merito ai ricorsi presentati dagli esclusi: i giudici amministrativi si esprimeranno nel merito il 12 maggio prossimo.