Colpo di scena nella gestione del circolo velico Nauticlub Castelfusano di Ostia. L’annunciato cambio di gestione della spiaggia, quindi lo sgombero dell’associazione dilettantistica velica ordinato dall’assessorato capitolino al Demanio, non si farà. Questo perché la società subentrante ha annunciato la propria decisione irrevocabile di rinunciare all’assegnazione della concessione.
Non ci sarà un cambio di gestione del Nauticlub Castelfusano di Ostia come ordinato appena pochi giorni fa dall’assessorato capitolino al Demanio
La decisione è stata comunicata proprio stamattina dai vertici dell’associazione dilettantistica che fa capo al Nauticlub Castelfusano agli 800 soci. “La Kokai srls ha formalizzato la propria irrevocabile rinuncia all’assegnazione definitiva riconosciutale con la Determinazione Dirigenziale nr QC/2025/ 1398”: questo il testo della comunicazione diffusa dal presidente del Nauticlub ai soci.
L’iniziativa della Kokai srls, unica partecipante al bando di gara per la concessione del Nauticlub Castelfusano di lungomare Amerigo Vespucci 50, assegnataria secondo la graduatoria definita dall’amministrazione, spiazza i funzionari dell’assessorato comunale al Demanio che appena due giorni fa, il 3 febbraio, avevano firmato l’ordinanza di sgombero. L’assessorato di Tobia Zevi dava tempo fino al 31 marzo all’associazione velica per sgomberare la spiaggia e fare posto alla Kokai.
Mentre gli 800 associati del Nauticlub Castelfusano si rallegrano per la novità, annunciando un’assemblea per organizzare la stagione in attesa dell’esito della riunione del Consiglio direttivo di domenica 8 febbraio, va sottolineato che la decisione non ferma l’inchiesta della Procura sui criteri di svolgimento dei due bandi per l’assegnazione degli stabilimenti balneari di Ostia. In particolare, proprio sulla Kokai e sulle procedure legate alla concessione del Nauticlub Castelfusano, sono pendenti due esposti, l’uno presentato da un pool di avvocati per conto di alcuni associati e l’altro da Labur.

















