Il Tar, Tribunale amministrativo regionale del Lazio, ha rimandato la propria decisione sulla legittimità dei bandi comunali per il rinnovo delle concessioni degli stabilimenti balneari di Ostia. Serve un ulteriore approfondimento e la seduta che dovrà emettere la sentenza si terrà tra tre mesi.
Il Tar del Lazio chiamato a decidere sulla validità dei bandi di gara del Campidoglio sulle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari ha chiesto un approfondimento e rinviato la sentenza
E’ stata rinviata l’analisi nel merito del ricorso presentato dai concessionari degli stabilimenti balneari che hanno perso il bando di gara indetto il 14 febbraio dello scorso anno dal Comune di Roma. Il Tar del Lazio, sezione Quinta Ter (presidente Mario Alberto Di Nezza), ha chiesto al Campidoglio ulteriore documentazione per poter valutare la natura delle gare e, soprattutto, la procedura sulle valutazioni che hanno portato alla definizione di una graduatoria temporanea. In particolare il quesito principale sul quale si accentra l’attenzione dei giudici amministrativi è l’applicazione del meccanismo delle royalties, introdotto per la prima volta nell’ottenimento delle concessioni demaniali marittime.
Com’è noto uno dei requisiti richiesti nel bando di gara è l’offerta di una percentuale non inferiore al 4% del fatturato (e non degli utili) da destinare alle casse comunali oltre al canone concessorio. I giudici del Tar vogliono capire come si arrivi alla determinazione di questa quota percentuale, considerato anche che, per esempio, un concessionario è stato escluso dalla gara perché aveva offerto il 50% del fatturato. In quel caso i tecnici dell’assessorato comunale al Demanio e Patrimonio, avevano considerato incompatibile quella quota di royalties con una sana gestione della spiaggia.
Mancando da parte dei candidati l’obbligo di presentare un business plan all’interno della gara, il Tar vuole capire se si è creata una disuguaglianza tra chi era già concessionario di quella spiaggia, e quindi poteva formulare un giusto equilibrio di bilancio, rispetto a chi partecipava senza la specifica esperienza diretta.
Queste e altre questioni dovranno chiarire i tecnici del Campidoglio per rispondere ai quesiti posti dai giudizi amministrativi. E dovranno presentare la documentazione relativa entro e non oltre il 10 marzo. La seduta pubblica del Tar per la discussione nel merito dei ricorsi è fissata per il 12 maggio.
A questo punto l’avvio della stagione balneare 2026 si fa ancora più caotica. Il Campidoglio ha inviato l’ordine di sgombero e subentro a 18 concessionari: non trattandosi di una determina o di una ordinanza con effetto di legge, che ne sarà?
Nelle prossime ore le organizzazioni dei balneari di Ostia si riuniranno per chiedere lumi al Comune di Roma: urgono i lavori di manutenzione e le assunzioni per affrontare l’estate prossima. E senza una linea chiara, tutto rischia di saltare o di essere organizzato con grandi limiti.





















