Boss mafioso sfuggito all’agguato a Nettuno arrestato in Puglia: cosa è successo

Il boss mafioso che è scampato all'agguato del marzo scorso nella sua villa di Nettuno è stato arrestato in una città della Puglia: ecco perchè e cosa è successo

Il boss mafioso Antonino Francavilla la mattina dello scorso 2 marzo (leggi qui) era riuscito a scampare ad un agguato ai suoi danni avvenuto proprio nella cittadina di Nettuno e diversi mesi dopo, adesso, è stato arrestato in Puglia dopo essere entrato all’interno di un bar con uno zainetto contenente una pistola ed alcune munizioni. Tutti i dettagli.

Il boss mafioso che è scampato all’agguato del marzo scorso nella sua villa di Nettuno è stato arrestato in una città della Puglia: ecco perchè e cosa è successo

Francavilla era da tempo un sorvegliato speciale, con il killer dell’imboscata mortale contro di lui che è stato arrestato (leggi qui) e gli agenti di polizia lo tenevano d’occhio da tempo. Non appena lo hanno visto entrare in un bar di Foggia, gli agenti nel tardo pomeriggio di ieri, 19 gennaio, lo hanno arrestato trovandogli addosso l’arma da fuoco ed i proiettili, per il reato di porto illegale d’arma atta ad offendere.

Il tentativo di uccidere Francavilla era avvenuto a Nettuno, in via Greccio, mentre nel suo passato già nel 2013 il sorvegliato speciale era stato arrestato all’interno della sua villa foggiana perchè ritenuto dalle autorità al vertice di una cartello internazionale per lo spaccio di droga dal Maghreb.

Quel giorno del marzo scorso era a casa agli arresti domiciliari assieme al figlio adolescente e Francavilla è stato oggetto id un agguato in piena regola, non erano i poliziotti che come da routine lo andavano a controllare, ma degli assassini con addosso l’uniforme della polizia che gli hanno sparato diverse volte facendolo rovinare a terra ed anche il figlio è stato aggredito a colpi di pistola all’interno del bagno dell’abitazione, provocandogli gravi ferite.

Con il proseguire delle indagini dopo la sparatoria, come spiegato, è stato arrestato per tentato omicidio un imprenditore edile 56enne che si rifiutava di restituire a Francavilla una ingente somma di denaro, si parla di un ammontare tra 550mila e 600mila euro e allora aveva assoldato sicari che avevano provato ad ammazzarlo con un blitz nei pressi del casello di Foggia.

Anche in questo caso Francavilla si era salvato grazie all’intervento della polizia, con l’arresto di 6 persone e adesso, a gennaio, a seguito del ritrovamento di pistola e proiettili, il boss mafioso finisce in carcere.

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Nettuno, cercò di uccidere padre e figlio: arrestato