Caso Nauticlub Castelfusano, l’assessore: “Loro scelta di non partecipare al bando di gara”

Il Campidoglio interviene sul pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano di Ostia ma non risponde all'accusa di errori nelle procedure di gara

L’assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio interviene sul caso del Nauticlub Castelfusano, il prestigioso circolo velico che ha perso la concessione demaniale marittima. Per gli uffici di Tobia Zevi, si tratta di una rinuncia operata dai soci e non dell’esclusione stabilita dalle regole del bando di gara.

Il Campidoglio interviene sul pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano di Ostia ma non risponde all’accusa di errori nelle procedure di gara

Dopo l’avvio di una indagine da parte della Guardia di Finanza su esposto di alcuni soci, dopo il servizio della trasmissione Report e dopo la denuncia di Labur, Laboratorio Urbanistico, il Campidoglio rompe il silenzio sul pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano. Come si ricorderà, alcuni soci hanno denunciato che i vertici del circolo velico di Ostia hanno rinunciato a partecipare alla gara per l’assegnazione della concessione demaniale. Una sola società ha partecipato alla gara e ha vinto: Labur chiede di fare chiarezza sulla regolarità della procedura e la Guardia di Finanza indaga sul centro di interesse coinvolto in più candidature nelle concessioni. Coinvolta anche l’agenzia nazionale anti-corruzione Anac.

Oggi la nota dell’assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio che proponiamo per intero qui di seguito.

In relazione alle dichiarazioni rese da Imma Battaglia sul Nauticlub Castelfusano, in base alle quali Roma Capitale non avrebbe garantito continuità o correttezza nei confronti del Nauticlub Castelfusano, sostenendo che l’associazione sarebbe stata penalizzata o esclusa dalle procedure di assegnazione, l’Assessorato ritiene doveroso chiarire alcuni punti

Innanzitutto, va ricordato che Nauticlub Castelfusano era titolare di una concessione per stabilimento balneare a finalità turistico-ricreative, scaduta. Nonostante ciò, Roma Capitale ha garantito la continuità della gestione sia per il 2024 sia per il 2025, così da consentire la prosecuzione dell’attività fino all’espletamento delle nuove procedure.

È bene sottolineare che l’associazione non ha partecipato ad alcuna procedura di gara.

Il bando pubblico del 14 febbraio 2025, relativo a 31 concessioni demaniali marittime, prevedeva espressamente la possibilità di partecipazione per imprese individuali, società, consorzi, cooperative, associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte ed enti del Terzo Settore, purché in possesso dei requisiti stabiliti. Roma Capitale ha complessivamente messo a bando 54 lotti attraverso 4 gare pubbliche, nel segno della massima trasparenza e imparzialità. Sono pervenute centinaia di offerte, tutte valutate secondo criteri chiari per garantire pari opportunità a ogni operatore interessato.

L’Assessore Tobia Zevi ha, inoltre, incontrato i rappresentanti del Nauticlub Castelfusano, ribadendo la disponibilità al dialogo e riconoscendo il valore del contributo che l’associazione ha dato negli anni, quale patrimonio di esperienze che Roma Capitale considera con attenzione.

La scelta di non partecipare ai bandi rimane, dunque, una prerogativa dell’operatore, rispetto alla quale Roma Capitale non può che prendere atto, avendo comunque garantito condizioni uguali per tutti gli operatori interessati“.

Da quanto dichiarato, dunque, sono stati i vertici del Nauticlub Castelfusano a rinunciare alla partecipazione al bando di gara. Resta, poi, il silenzio dell’assessorato sull’accusa di non aver vagliato più attentamente i requisiti dell’unica società che ha partecipato e che risulta di diritto assegnataria.