L’assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio interviene sul caso del Nauticlub Castelfusano, il prestigioso circolo velico che ha perso la concessione demaniale marittima. Per gli uffici di Tobia Zevi, si tratta di una rinuncia operata dai soci e non dell’esclusione stabilita dalle regole del bando di gara.
Il Campidoglio interviene sul pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano di Ostia ma non risponde all’accusa di errori nelle procedure di gara
Dopo l’avvio di una indagine da parte della Guardia di Finanza su esposto di alcuni soci, dopo il servizio della trasmissione Report e dopo la denuncia di Labur, Laboratorio Urbanistico, il Campidoglio rompe il silenzio sul pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano. Come si ricorderà , alcuni soci hanno denunciato che i vertici del circolo velico di Ostia hanno rinunciato a partecipare alla gara per l’assegnazione della concessione demaniale. Una sola società ha partecipato alla gara e ha vinto: Labur chiede di fare chiarezza sulla regolarità della procedura e la Guardia di Finanza indaga sul centro di interesse coinvolto in più candidature nelle concessioni. Coinvolta anche l’agenzia nazionale anti-corruzione Anac.
Oggi la nota dell’assessorato capitolino al Demanio e Patrimonio che proponiamo per intero qui di seguito.
“In relazione alle dichiarazioni rese da Imma Battaglia sul Nauticlub Castelfusano, in base alle quali Roma Capitale non avrebbe garantito continuità o correttezza nei confronti del Nauticlub Castelfusano, sostenendo che l’associazione sarebbe stata penalizzata o esclusa dalle procedure di assegnazione, l’Assessorato ritiene doveroso chiarire alcuni punti


















