La vicenda dello stabilimento Urbinati di Ostia entra in una nuova fase dopo la decisione di Roma Capitale di respingere le osservazioni presentate dalla società Stabilimento Balneare Moderno S.r.l., titolare della concessione, secondo quanto comunicato dalla stessa azienda.
Nuovo confronto sul futuro dello storico stabilimento del litorale romano tra concessione, demanio e passaggi amministrativi
Al centro del confronto c’è il procedimento relativo all’avvicendamento della concessione demaniale, che la società contesta chiedendo di attendere la conclusione delle verifiche attualmente in corso sul demanio marittimo.
Secondo quanto riferito dalla società in un comunicato stampa, Roma Capitale avrebbe confermato la volontà di procedere con le attività previste senza attendere la definizione del procedimento di delimitazione del demanio marittimo seguito dalla Capitaneria di Porto.
La Stabilimento Balneare Moderno S.r.l. ha quindi trasmesso una nuova diffida formale, indirizzata anche agli uffici e agli organi istituzionali interessati, ribadendo la propria posizione contraria alla sottoscrizione di atti ritenuti prematuri.
Il nodo principale della contestazione riguarda il contenuto del verbale di avvicendamento della concessione. La società sostiene infatti che la firma dell’atto potrebbe comportare la cristallizzazione dello stato dei luoghi, comprese alcune opere edilizie e urbanistiche che, secondo la stessa azienda, sarebbero ancora oggetto di approfondimento amministrativo.
La posizione espressa dalla società è che un eventuale passaggio formale in questa fase potrebbe rappresentare una sorta di riconoscimento anticipato di una situazione ancora da chiarire. Per questo motivo viene chiesto di attendere la conclusione degli accertamenti e di garantire maggiore prudenza nell’iter amministrativo.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato che la società avrebbe informato diversi soggetti istituzionali, tra cui Dipartimento Patrimonio, Sindaco di Roma Capitale, Avvocatura Capitolina, Prefettura, Segretariato Generale e, per conoscenza, la Procura della Repubblica.
Un altro elemento sollevato dalla società riguarda la modalità con cui sarebbe venuta a conoscenza della prima convocazione relativa alla procedura. Secondo quanto dichiarato, l’informazione sarebbe arrivata non attraverso una comunicazione istituzionale diretta, ma tramite un soggetto esterno al procedimento, circostanza che l’azienda ha definito anomala e contestato formalmente.
La questione si inserisce in un quadro più ampio legato alla gestione del demanio marittimo di Ostia, un tema che negli ultimi mesi ha acceso il confronto tra amministrazione, operatori balneari e realtà civiche interessate alla trasparenza dei procedimenti.
La società richiama inoltre l’importanza delle verifiche sulla perimetrazione del demanio marittimo, ritenendo che tali accertamenti possano incidere sulla definizione dell’area interessata dalla concessione.
Dietro la controversia, secondo quanto dichiarato dalla Stabilimento Balneare Moderno S.r.l., non ci sarebbe soltanto una questione amministrativa legata a uno stabilimento balneare, ma anche la storia di una realtà familiare profondamente legata a Ostia e al suo territorio.
La società ribadisce di avere fiducia nelle istituzioni, chiedendo però che ogni decisione venga assunta nel rispetto dei tempi necessari e del principio di prudenza amministrativa.
La vicenda dello stabilimento Urbinati resta quindi al centro dell’attenzione sul litorale romano, in attesa dei prossimi sviluppi e degli eventuali chiarimenti sugli aspetti amministrativi ancora aperti.


















