Il Campidoglio ha pubblicato la graduatoria per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime che riguardano la maggior parte degli stabilimenti balneari di Ostia e le spiagge libere attrezzate i cui permessi sono scaduti. Quasi un terzo degli impianti cambia gestore. Non mancano sorprese e perplessità, relative, soprattutto, al fatto che ci saranno cambi di gestione che potrebbero avvenire a stagione inoltrata, creando malumori e tensioni anche tra i bagnanti che hanno sottoscritto un abbonamento stagionale.
Pubblicata dal Campidoglio la graduatoria per l’assegnazione delle concessioni demaniali per stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate di Ostia: chi vince
Siamo ad una tappa fondamentale per il bando di gara lanciato dal Campidoglio il 14 febbraio scorso. Sono state oltre 100 domande pervenute e si è proceduto alla individuazione di vincitori della gara per 30 lotti (24 stabilimenti, 4 ristoranti e 2 chioschi). Il 30 per cento degli impianti avrà un cambio di gestori.
Diciamo subito che per uno solo impianto non si è registrata la partecipazione di concorrenti. Si tratta dello stabilimento balneare “Bagni Vittoria”, fatto oggetto di una recente trasmissione delle Iene. Nessuno, secondo il documento del Campidoglio, quindi neanche il vecchio concessionario, avrebbe presentato la domanda di concessione. In realtà dietro ci sarebbe un giallo: il tecnico incaricato di lavorare la domanda del Bagni Vittoria e di un altro stabilimento balneare soterrebbe che il sistema comunale non abbia registrato il documento. L’amministrazione ha replicato che “si sta già lavorando per un nuovo bando per l’assegnazione del Bagni Vittoria”.
Gli stabilimenti più appetibili si sono dimostrati il Miami (ben otto concorrenti), La Vela e El Miramar (sei domande) e La Bicocca (cinque partecipanti. Anche Il Curvone, il chiosco su spiaggia libera che negli anni ha fatto tendenza a Ostia, ha riscosso l’interesse di cinque concorrenti e tra questi, curiosità particolare, persino quello della Fondazione Piccolo America che si è classificato penultimo.
Ecco in ogni caso la graduatoria:
Bagni Vittoria – nessun operatore
La Conchiglia – SG Mare
Urbinati – Più Blu Srl
Elmi – Caffetre Srl
Lido Beach – Lido Beach Srl
Marechiaro Kelly’s – Meccanismo Appio Srl
El Miramar – Dory Srls
Il Delfino – Coop. Sociale Lavoro e Legalità
Belsito – Lauretta Beach Srls
Plinius – Sacim Srl
La Vecchia Pineta – Orizzonte Srl
Sporting Beach – Anthea 19 srl
Orsa Maggiore – Egam Srls
Zenith – Eni Cral Roma
La Bussola – Migliore Salvatore e figli srl
La Bicocca – S. Fra. Srls
La Spiaggia – Gv Srl
La Vela – Progetti Ecosportivi Srl
Miami – Roma Levante Srls
La Bonaccia – La Bonaccia Srl
La Capannina a Mare – Viva Srl
Guerrino er Marinaro – Guerrino Beach Srl
Il Corsaro – Benic Srl
Il Gabbiano – Lido Al.Ma. Srl
Nauticlub Castelfusano – Kokai Srls
Ristorante Edonè – Mavola Srl
Ristorante Lido – To Be Ship Srl
Ristorante Kelly’s – Acsom Società Coop
Ristorante El Miramar – Nemo Srl
Chiosco Bahia – To Be Ship Srl
Chiosco Il Curvone – Casagni Rita
A leggere la graduatoria diramata dal Campidoglio si scopre che per l’assegnazione degli stabilimenti La Conchiglia, La Bonaccia, Guerrino Beach e Ristorante Kelly’s si è registrato per ciascuno un solo concorrente. Un solo candidato anche per il Nauticlub Castelfusano, al centro di una rovente polemica sollevata dai soci verso il direttivo che non ha presentato la propria partecipazione al bando di gara. Che ne sarà del circolo velico?
A una prima valutazione, dovrebbero restare gli stessi concessionari negli stabilimenti balneari Lido Beach, Zenith, Guerrino Beach e nel chiosco del Curvone. Restano fuori, secondo la graduatoria diffusa dal Comune di Roma, gestori storici agli stabilimenti Elmi, Delfino, Orsa Maggiore, La Vela, La Vecchia Pineta, Miami, La Capannina a Mare e Il Corsaro. Conforta che finalmente ci sarà chi si farà carico del completamento della ristrutturazione e della eventuale demolizione di abusi presenti nel ristorante Lido, sul lungomare di fronte a via degli Acilli.
Durata delle concessioni
Va ricordato che la durata delle concessioni balneari messe a gara dal Comune di Roma Capitale per Ostia è di un anno, rinnovabile di stagione in stagione per un massimo di altre due. Ora, con la pubblicazione della graduatoria, i candidati “sconfitti” hanno tempo 60 giorni per presentare ricorso. Nel frattempo, in attesa del pronunciamento sui ricorsi, l’amministrazione non dovrebbe emettere ordini di sgombero. la sensazione è che la stagione balneare appena iniziata procederà regolarmente con i gestori che sono già all’interno degli stabilimenti balneari e dei chioschi, in attesa del completamento delle procedure collegate al bando di gara.
C’è poi da aspettare che il Tar si pronunci nella seduta convocata per il 14 ottobre sul ricorso proposto dai vecchi concessionari sulla regolarità giuridica del bando di gara. La sospensiva è stata respinta dal Consiglio di Stato ma a metà ottobre si andrà nel merito ed è bene attendere quella data prima di ordinare i subentri.
Le royalties
Oltre ai canoni concessori, gli assegnatari dovranno corrispondere una parcentuale sul fatturato, novità introdotta dal Comune di Roma Capitale nel bando. “Tra le novità – sottolinea l’assessore al Demanio, Tobia Zevi – l’introduzione delle royalties: la base d’asta fissata al 2% del fatturato ha prodotto un rialzo medio del 12%, che consentirà a Roma Capitale di disporre di maggiori risorse per potenziare i servizi sul Litorale. Mentre prosegue l’iter per dotare il demanio marittimo di un nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, con i bandi abbiamo comunque deciso di avviare una trasformazione concreta. E il territorio ha risposto con idee, qualità e coraggio. L’obiettivo più importante resta quello di restituire al mare di Roma il suo ruolo pubblico e collettivo, come spazio accessibile, curato e realmente condiviso“.


















