Un nuovo cammino si aggiunge alla rete dei grandi itinerari storici del Lazio, offrendo un viaggio a passo lento che unisce sport, cultura e devozione. Sabato 18 luglio si terrà il battesimo ufficiale del “Cammino di Santa Sinforosa, San Getulio e dei 7 figli martiri”: non un semplice appuntamento che si rinnova, ma il vero e proprio trekking inaugurale che aprirà ufficialmente il tracciato al pubblico di camminatori e ciclisti.
Al via il primo cammino religioso organizzato lungo l’antico acquedotto dell’Acqua Marcia. Un itinerario di 22 chilometri che in futuro si estenderà fino alla basilica paleocristiana di Santa Sinforosa
Il progetto, nato con una forte spinta alla valorizzazione dei territori, guarda già al domani: è infatti già previsto un futuro ampliamento del percorso che lo collegherà direttamente alla suggestiva basilica paleocristiana di Santa Sinforosa a Setteville, un sito archeologico di immenso valore dove recentemente è stata riportata alla luce un’antica strada romana e per la cui salvaguardia è stato necessario fare una variazione al progetto del raddoppio della via Tiburtina.
Per questa prima assoluta, il raduno è fissato alle ore 7:30 in Piazza Garibaldi a Tivoli, punto di partenza di un itinerario di 22 chilometri che si snoderà prevalentemente su strade sterrate e marciapiedi lungo il sedime dell’acquedotto dell’Acqua Marcia. Le iscrizioni per partecipare a questa giornata storica sono aperte sul sito ufficiale: www.camminodisantasinforosa.it/18-luglio-2026.
Un nuovo ponte verde e spirituale alle porte di Roma
L’unicità di questo cammino risiede nella sua capacità di connettere due mete turistiche e spirituali uniche al mondo. Partendo idealmente da Roma (nei pressi della stazione Metro Rebibbia, snodo facilmente raggiungibile), il tracciato giunge fino alle pendici di Tivoli, intercettando l’area di tre patrimoni straordinari come Villa Adriana, Villa d’Este e Villa Gregoriana.
Lungo il tragitto la presenza storica e religiosa è palpabile: si attraversano stazioni cristiane e luoghi profondamente legati alla figura di Santa Sinforosa, martire tiburtina. Se oggi l’itinerario tocca la “Basilichetta” a Settecamini e la Chiesa di Santa Sinforosa a Tivoli Terme (custode di reliquie autentiche), l’obiettivo a lungo termine è proprio la piena inclusione dell’area archeologica della basilica paleocristiana di Setteville, arricchita dallo straordinario ritrovamento del basolato romano.
Gli appuntamenti culturali del debutto

Per celebrare l’inaugurazione del percorso, la giornata sarà arricchita da due incontri culturali aperti a tutti:
- Ore 10:00 (Ponte Lucano): Marco Brocchieri terrà l’incontro “L’Aniene e la Via Tiburtina: crocevia di storia”.
- Ore 12:00 (Chiesa di Santa Sinforosa, Tivoli Terme): Lucrezia Rubini presenterà “L’arte e la Santa: le presenze di Sinforosa nel territorio”.
Le tappe chiave del nuovo itinerario
- Setteville, la Tenuta del Cavaliere e la variante futura. Superato il quartiere di Case Rosse, il cammino entra nella suggestiva Tenuta del Cavaliere, azienda agricola pubblica del Comune di Roma. In quest’area si concentrano i progetti futuri che guideranno i camminatori verso la basilica paleocristiana e la neonata scoperta della strada romana.
- La parrocchia di Tivoli Terme. Situata nei pressi delle storiche Terme delle Acque Albule, la chiesa rappresenta la perfetta tappa intermedia del percorso (e un punto strategico vista la vicinanza alla stazione ferroviaria), oltre a essere un piccolo scrigno di arte sacra dedicata alla Santa.
- La Via dei Fili. Uno dei tratti paesaggistici più spettacolari. Una sottile striscia di travertino sospesa tra le cave e i laghi di acqua sulfurea, immersa nella vegetazione, da cui si gode di una vista panoramica sul Monte Gennaro e sui Monti Lucretili e Tiburtini.
- Ponte Lucano e il Mausoleo dei Plauzi. Uno degli scorci più iconici e fotografati del Lazio. Il maestoso mausoleo romano del I secolo d.C., trasformato in torre fortificata nel Medioevo, vigila da duemila anni sul passaggio del fiume Aniene, proprio a ridosso di Villa Adriana.
- L’antica strada di San Marco. Un sentiero storico immerso tra gli ulivi che originariamente collegava la città di Tivoli alla residenza imperiale di Adriano. Lungo la via si incontrano l’omonima edicola votiva e un’importante area archeologica con strutture romane attribuite ai Calpurnii Pisoni.
- Il traguardo a Piazza Garibaldi. Il cuore pulsante di Tivoli e uno dei belvederi più belli della regione. Nelle giornate limpide l’orizzonte spazia fino alla cupola di San Pietro, offrendo l’accesso diretto ai vicoli del centro storico che conducono a Villa d’Este e alla selvaggia Villa Gregoriana.


















