Non è colpa della Regione Lazio se non c’è stato sversamento di sabbia a protezione della passeggiata di Ostia ponente che rischia di crollare per la spinta dell’erosione marina. Quell’intervento l’avrebbe dovuto fare la gestione commissariale del porto turistico.
Dall’assessorato ai Lavori pubblici della Regione Lazio la risposta al mancato intervento contro l’erosione che sta minacciando il crollo della passeggiata di Ostia ponente
E’ la replica che arriva dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici rispetto alle accuse di mancato intervento nel contrasto all’erosione sul fronte di Ponente di Ostia dove le mareggiate di questi giorni stanno minacciando il crollo di parte della passeggiata. I tecnici regionali spiegano che “la società ‘Porto di Roma srl’ ha chiesto ed ottenuto, con determinazione n. 6308/25, l’autorizzazione a dragare il porto di Ostia per un totale complessivo di 30.000 mc da effettuarsi in 3 anni e relativo deposito della stessa nella spiaggia adiacente”. Lo sversamento annuale garantito dal Porto, dunque, sarebbe stato di 10mila e non di 100mila metri cubi di sabbia. “L’area di dragaggio è tutta ricompresa all’interno del porto, all’interno della concessione rilasciata” viene evidenziato dalla Regione.
Nel 2025 la Regione Lazio ha investito circa 5 milioni di euro per ricostruire alcune spiagge di Ostia attraverso il pompaggio sulla battigia di sabbia prelevata nei punti di accumulo davanti alla costa. “L’intervento di ripascimento effettuato dalla Regione nel 2025 – spiega la nota – ha riguardato principalmente il litorale di Ostia Levante, non protetto da opere di protezione e quindi in forte erosione e in misura minore altre celle di Ostia Ponente, protette da una scogliera soffolta, in alcune aree comunque soggette ad erosione”.
Dunque una mezza ammissione: la Regione Lazio ha rivolto la sua attenzione essenzialmente alle spiagge di Ostia levante, tra la Nuova Pineta e lo Shilling. In realtà il piano operativo annunciato dall’assessore Fabrizio Ghera riservava a lungomare Duca degli Abruzzi ben 35.471 metri cubi. Se sono stati rilasciati su lungomare Amerigo Vespucci, nessuno se ne è accorto. In ogni caso “la prima cella adiacente al Porto non è stata oggetto di ripascimento da parte della Regione, proprio perché era previsto che sarebbe stata oggetto del ripascimento annuale da parte del concessionario del porto”.
E dalla società di gestione dei servizi del porto la replica alle accuse non si è fatta attendere.
Da dove arrivava la rena impiegata per la ricostruzione delle spiagge? “Le aree di dragaggio sono state principalmente Canale dei Pescatori e Fiumara grande, ma anche, in misura minore, l’area esterna al Porto di Ostia, al di fuori dell’area in concessione portuale (il cui dragaggio è a cura e spese del concessionario). Pertanto è falso che la Regione si sia sostituita al concessionario del porto, sollevandolo dal relativo onere”. Una domanda, però, resta legittima: se la competenza della difesa del suolo, e quindi delle coste, è in carico alla Regione Lazio, perchè non si è controllato che i lavori venissero fatti come si deve?


















