Vandali in azione contro la Cgil. La notte scorsa la sede di via Appia a Roma è stata vandalizzata con scritte e simboli riconducibili all’ambiente No Vax. Un gesto che riporta alla memoria altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi anni: le sedi di Anzio, Ciampino e via Stolone erano già state prese di mira con modalità simili.
L’assalto alla sede della Cgil la notte scorsa: si ricollega a una lunga scia di attacchi vandalici. La reazione del sindacato
La Cgil Roma Sud Pomezia Castelli, in una nota, condanna duramente l’ennesimo atto vandalico: “Non è un episodio isolato. È l’ennesimo atto che colpisce le Camere del Lavoro, a partire dall’attacco squadrista del 2021 contro la sede nazionale. Proprio in questi giorni, la Corte d’Appello ha confermato le condanne riconoscendo responsabilità precise maturate negli ambienti neofascisti romani. Per questo – sottolinea il sindacato – riteniamo che questi fatti non vadano sottovalutati”.
L’assalto del 2021
Il richiamo all’assalto del 9 ottobre 2021 non è casuale: quell’episodio segnò una frattura profonda nel dibattito pubblico, riportando alla luce tensioni politiche e sociali che oggi sembrano riaffiorare.
“Le Camere del Lavoro sono la casa delle lavoratrici e dei lavoratori, presidi di libertà e democrazia. Attaccare la Cgil significa minacciare i diritti e i valori fondamentali su cui si fonda la nostra Repubblica”, prosegue la nota.
“Gesti come questo, nella loro vigliaccheria, non ci intimidiranno. Continueremo a difendere con determinazione e coraggio ciò che rappresentiamo, ogni giorno, al fianco delle persone e dei territori”.
Un nuovo episodio, dunque, che si inserisce in una scia di intimidazioni e gesti vandalici contro il sindacato, a conferma di un clima che – a distanza di quattro anni dall’assalto alla sede nazionale – non accenna a dissolversi.


















