Acilia, donna col cane inseguita da straniero che le parla e la tallona: “Mi sono rifugiata in una farmacia”

Una donna a passeggio con il cane è stata tallonata da un uomo che le parlava e la guardava insistentemente, fino a costringerla a rifugiarsi in una farmacia della zona

FUGA-DONNA-ACILIA-RIFUGIATA-FARMACIA-CANE-

Ad Acilia la situazione in una zona specifica del popoloso quartiere del X Municipio da tempo è nel degrado e con anche un ormai diffuso giro di spaccio e sbandati per le strade. Questa volta la denuncia ci arriva da una nostra lettrice che ci contatta in redazione per dirci di come recentemente sia stata letteralmente tallonata e inseguita da una persona di probabile origine straniera, obbigandola a rifugiarsi con il suo cagnolino all’interno di una farmacia della zona.

Una donna a passeggio con il cane è stata tallonata da un uomo che le parlava e la guardava insistentemente, fino a costringerla a rifugiarsi in una farmacia della zona

In particolare, spiega Antonella, nome di fantasia per tutelare la donna, “Mi trovavo come spesso faccio, dato che abito nel quartiere, a passeggio in pieno pomeriggio pochissimi giorni fa dalle parti di Largo Capelvere, nei pressi dei negozi da tempo in disuso nella piazzetta dove c’è la sede di Acilia del Municipio X”.

“A un certo punto – ricorda Antonella – con il mio cane stavo nei pressi dell’incrocio con via della Salvia, e tra quella via e le rientranze limitrofe da anni ci sono sbandati, italiani e stranieri, in prevalenza del Bangladesh o Indiani, anche persone per bene a volte, per carità, che si vedono spesso in zona mangiare, ridere, scherzare, qualcuno addirittura, per la povertà, anche lavarso alle fontane con dei cucchiaini”.

“Ebbene, prosegue la residente,  nei pressi di quella zona,non lontano da dove mesi fa ci sono stati accoltellamenti ndr – praticamente dietro alla sede del Municipio X ad Acilia, ho sentito ‘il fiato sul collo’ di un uomo dalla carnagione scura, difficilmente un italiano, che si avvicinava sempre più e mi diceva delle parole, mentre io correvo con il cane al guinzaglio, lui accelerava il passo, sempre di più, e mi puntava, mi guardava, ammiccava, era inequivocabile, credetemi, mi sono sentita come una preda“.

“Nessuno passava, anche se erano da poco passate le 18, c’era ancora luce, come potete vedere anche voi ad ottobre, e io mi giravo e lo guardavo, sperando di aver avuto una sensazione sbagliata, invece no, c’ero solo io con il cagnolino in strada, e più acceleravo il passo più lo vedevo avvicinarsi. A un certo punto era a pochissimi metri da me, forse neanche 5, e per fortuna ho visto la porta della farmacia di San Paolo e mi ci sono letterlamente buttata all’interno, sono scappata”.

“Non contento ci raconta la donna aspetto, aspetto, e dopo mezzora, dopo aver spiegato la mia paura a una farmacista e a una donna che era là in farmacia ignara di tutto, si erano anche offerti di riportarmi a casa, ma esco e dopo neanche due metri me lo ritrovo davanti. Allora non ho avuto altra scelta che avvisare mio marito e farmi venire a prendere, e quando ha visto che ero ‘accompagnata’ se ne è andato via”.

“Alla fine non ho avuto alternative – spiegache modificare le mie abitudini e portare il cane passando dal lato opposto della strada, per correre meno rischi e questo è inconcepibile, vogliamo essere protetti da chi è pagato per farlo per lavoro, polizia o carabinieri che sia, o anche militari, visto che tempo fa c’era un presidio dei militari fuori dalla vicina stazione di Acilia e la situazione è sempre la stessa se non peggio”.

“Purtroppo onestamente molti mi hanno detto di denunciare alle autorità ma so che carabinieri o polizia sanno bene la situazione e ho desistito, anche perchè so bene che comunque per una persona che ti tallona da dietro non fanno niente, anche perchè o mi torceva un capello, mi aggrediva, o non avrei potuto denunciare nulla, ma onestamente ho preferito scappare e rifugiarmi nella farmacia. Altro che allarmismo, posso confermarvi che qualsiasi ragazza o donna si sarebbe spaventata. Ho una figlia di 20 anni anche io, temo per lei e posso garantirvi che già dal pomeriggio quella zona è un viavai continuo anche di spacciatori.”

“Quello che mi preme evidenziare – conclude la cittadina non è tanto il fatto che probabilmente era uno straniero, ma che se non avessi avuto la farmacia dove rintanarmi in pieno pomeriggio magari avrei fatto una fine ben peggiore, e nella zona di Largo Capelvenere bisogna intervenire prima che ci siano aggressioni o violenze, non deve sempre scapparci il ‘reato’ per fare qualcosa, è un messaggio anche e soprattutto per le forze dell’ordine”.

Senza spostarci troppo da Ostia, ad Anzio, pochi mesi fa, una ragazza 19enne è stata aggredita e violentata da uno straniero che bivaccava in zona e ne ha abusato in una capannina a due passi da un terreno che costeggia una strada cittadina.

Se vuoi approfondire questi argomenti clicca sulle parole chiave colorate in arancione, presenti in questo pezzo e leggi gli articoli pubblicati in precedenza su Canaledieci.it