Roma, ferito da un agente in casa perché scambiato per ladro: la verità in alcuni file audio

All'esame della procura alcuni file audio estrapolati dal sistema di video sorveglianza dell'appartamento

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Saranno alcuni file audio consegnati alla procura a ricostruire gli attimi drammatici che l’altra notte in un appartamento all’Anagnina hanno portato un agente della Polizia di Stato a sparare contro un trentenne in un’abitazione: era il proprietario di casa, probabilmente scambiato per un ladro. L’uomo, colpito da un proiettile ad un fianco, è ricoverato al Policlinico Casilino.

All’esame della procura alcuni file audio estrapolati dal sistema di video sorveglianza dell’appartamento

Secondo la ricostruzione degli investigatori l’agente avrebbe aperto il fuoco perché dopo essere riusciti a entrare nell’appartamento in via Antonimina dove erano stati segnalati rumori e lamenti il trentenne si sarebbe avventato contro gli operanti.

Per ricostruire quanto accaduto saranno cruciali dei file audio recuperati. Nell’abitazione, infatti, era attivo un sistema di videosorveglianza, che avendo al momento la telecamera fuori uso, è riuscito solo a registrare la parte audio della scena. File ricevuti in diretta sul telefonino della fidanzata del trentenne rimasto ferito, gestore di un bar.

Ad occuparsi dell’inchiesta il pm Silvia Sereni.Un fatto inquietante, molto grave, che ha fatto registrare l’uso inopportuno delle armi senza che sussistesse nessuna situazione di pericolo nemmeno immaginaria da parte degli agenti”, il commento dell’avvocato Mario Murano, incaricato dai familiari della vittima di seguire il caso, “Agiremo con determinazione al fine ottenere giustizia appena le condizioni fisiche del ragazzo lo permetteranno”.

L’appartamento ora è posto sotto sequestro. Sulla dinamica di quanto accaduto indagano gli uomini della Squadra Mobile. A dare l’allarme erano stati vicini di casa del giovane rimasto ferito: sentivamo rumori e lamenti.

La dinamica

Al loro arrivo gli agenti del commissariato Romanina hanno suonato al campanello e bussato alla porta. Poi sono riusciti a entrare e si sono trovati di fronte il padrone di casa, in quel momento solo, che ha cominciato a correre contro di loro. Non è chiaro se uno dei poliziotti si sia sentito minacciato dal suo atteggiamento, se abbia davvero pensato che fosse un ladro sorpreso in flagrante.

Fatto sta che, dopo avergli intimato di fermarsi, gli ha sparato un colpo con la pistola d’ordinanza. Il trentenne è stato soccorso dagli stessi agenti che lo hanno affidato al personale medico di un’ambulanza dell’Ares 118. Ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Casilino è stato poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico.