Roma, donna sequestrata e malmenata nel parco dal suo ex: arrestato 36enne romeno

L'intervento di tre passanti ha permesso alla 69enne di salvarsi e far arrestare il bruto ex che la tormentava da mesi fino a picchiarla in un parco

Roma: un nuovo grave caso di violenza di genere viene alla luce, con un 36enne romeno che ha malmenato trascinandola in un parco la sua ex, non accettando che la donna avesse deciso di terminare la loro relazione sentimentale per i numerosi soprusi subiti nel corso del tempo ed è finito arrestato.

L’intervento di tre passanti ha permesso alla 69enne di salvarsi e far arrestare il bruto ex che la tormentava da mesi fino a picchiarla in un parco

Una vera e propria escalation di minacce, pedianamenti, oppressione anche dopo che la loro storia era già terminata, con appostamenti che sono culminati in un’imboscata che l’uomo le ha fatto, sequestrandola con la forza e picchiandola nel parco urbano del Pineto.

La ex, una signora di 69 anni, dunque molto più giovane del suo aggressiore, è stata letteralmente massacrata, per giunta nel giorno dello scorso 14 febbraio, a San Valentino e refertata con una prognosi di 40 giorni a seguito delle numerose fratture e lesioni riportate nell’assalto subito al parco.

Attendendola alla fermata del bus che prendeva di solito, quel giorno il bruto l’ha notata e, appena scesa dal mezzo pubblico, l’ha portata di peso dentro alla boscaglia del parco del Pineto, e tra calci, pugni e addirittura una bottiglia di vetro spaccatale in testa, si è fatto giustizia da solo.

Oltretutto il 36enne romeno non accennava a frenare la propria furia, dato che solo grazie all’intervento di tre passanti che transitavano in zona in quel momento nei pressi del parco, la 69enne ha avuto salva la vita.

Portata in ospedale e formalizzata la denuncia, l’uomo è stato poi trovato ed arrestato e le forze dell’ordine ed i carabinieri competenti per zona hanno poi ricostruito, grazie alle testimonianze della vittima i vari episodi di violenza che la donna aveva subito.

La ex aveva tentato anche di trovare riparo, in passato, in una casa di riposo, ma anche in quel caso, il romeno si appostava nei pressi della struttura e aveva continuato a perseguitarla.

Ora questo incubo è finito e per il cittadino dell’est sono arrivate le manette.

Nello scorso mese di febbraio invece, in un altro nostro articolo, vi avevamo raccontato dell’episodio di stalking subito a Roma da un uomo, tormentato per molti mesi dalla sua ex fidanzata.

In quella vicenda, la ragazza aveva fatto di tutto pur di tornare con il suo uomo, ed una 30enne era arrivata anche a fingere di essere in gravidanza e poi d’aver partorito, oltre a inviargli messaggi di ogni tipo, telefonate e mettendo in molestie varie, tra cui appostamenti sotto casa dell’uomo, con la vittima che aveva sviluppato nel tempo un grave stato d’ansia tanto da cambiare residenza e mettersi un casco per arrivare alla sua abitazione e non essere riconosciuto.

Per approfondire quest’ultimo episodio, clicca sulla parola chiave colorata d’arancione, posta poco sopra.

Ricordiamo ai lettori che la posizione del soggetto raggiunto dall’ordine di custodia cautelare è quella di indagati e che le prove si formano nel corso del processo. Fino al terzo grado di giudizio un indagato non può essere considerato colpevole.