Lavinio, il mistero della tuta della Roma sullo scheletro fatto a pezzi

La tuta della Roma come unico indizio per risalire all’identità dell’uomo ucciso e fatto a pezzi. Tutto il resto è ancora indefinito: età apparente tra i 30 e 60 anni, epoca della morte tra il 2012 e il 2019.

Uno scenario da thriller quello vissuto ieri mattina, giovedì 22 ottobre, sul litorale romano: resti di ossa umane sono stati infatti ritrovati nel bosco della zona di Caracol a Lavinio, vicino ad Anzio, all’interno di due sacchi neri dell’immondizia.  Le buste erano una trentina di centimetri sotto terra, a poche metri l’una dall’altra.

È stato un cercatore di funghi a fare la macabra scoperta: è inciampato in un teschio umano ed è scappato via inorridito mentre avvertiva il Numero unico delle emergenze 112. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Anzio che hanno trovato i sacchi parzialmente sotterrati e all’interno vi erano resti umani, ridotti quasi a scheletro ormai: in uno il busto e le braccia dello scheletro, nell’altro le gambe. Circostanza che potrebbe rivelarsi utile per le indagini è che i resti fossero avvolti in quello che restava di una vecchia giacca della tuta della Roma. I colori erano stinti, ma il logo sulla tuta era sicuramente quello della A.S. Roma.

A pochi metri di distanza, in un’altra busta, i militari hanno ritrovato le ossa delle gambe e del bacino, oltre ai resti di quelli che erano i pantaloni di una tuta, anche questi stinti.

Il medico legale ha accertato che si trattava di un uomo: in via sommaria, la morte della persona dovrebbe risalire al periodo compreso tra il 2012 e il 2019. L’età apparente è adulta, quindi tra i 30 e i 60 anni. Saranno necessari esami strumentali più approfonditi, disposti presso l’Istituto di Medicina legale del Policlinico Tor Vergata, per collocare temporalmente con maggiore precisione l’anno della morte.

Intanto i carabinieri hanno avviato le indagini per accertare l’identità della salma, cercando anche tra le denunce di persone scomparse negli ultimi anni. Già sarebbero sulle tracce di due indiziati: un cinquantenne di Nettuno e un pregiudicato quarantenne di Anzio che nel 2000 uscì da casa per andare ad un appuntamento e non fece mai ritorno.