Stefano Torzullo: “Targa a Federica sia seme di cambiamento”

(Adnkronos) – “Il nostro dolore per la perdita di Federica è immenso, ma non possiamo permettere che la rabbia e la disperazione abbiano l’ultima parola. Ricordare Federica non significa solo piangere la sua scomparsa. Significa assumersi una responsabilità collettiva, stringendosi intorno al suo bambino e stringendo con lui un patto per il futuro. Significa guardare in faccia la realtà e riconoscere che la violenza di genere non è un problema privato o un’emergenza isolata, ma è una profonda piaga culturale che attraversa tutta la nostra società. Nel dedicare oggi questa targa commemorativa, il nostro più profondo desiderio è che chiunque si fermi a guardarla e a leggere il suo nome non veda solo il segno di una tragedia, ma possa trarre da questo luogo un pensiero positivo e una speranza per il futuro. Vogliamo che questa memoria diventi un seme di cambiamento per tutte le generazioni che verranno. Un promemoria luminoso di rispetto, uguaglianza e libertà”. Sono le parole di Stefano Torzullo, padre di Federica, laureata in Ingegneria gestionale all’Università di Roma Tor Vergata nel 2011 e vittima di femminicidio l’8 gennaio 2026. Torzullo è intervenuto oggi nell’ateneo durante la cerimonia per lo svelamento della targa dell’aula intitolata a sua figlia. 

“Quando parliamo di un omicidio – ha sottolineato – non stiamo parlando di un momento di follia, di un raptus o di un tragico errore: stiamo parlando di una scelta e delle conseguenze di un gesto brutale. Parliamo della scelta di considerare la donna come una proprietà privata, di non accettare la sua libertà, la sua autonomia, il suo diritto di dire di no e di scegliere la propria vita. Dobbiamo impegnarci tutti affinché la morte di Federica non sia vana. La memoria del suo talento, della sua dedizione e dell’amore immenso per suo figlio deve trasformarsi in azione quotidiana, in un rifiuto categorico di ogni forma di sottomissione verbale, psicologica e fisica verso chiunque”.  

“Alla voce della nostra Federica che non può più parlare, uniamo la nostra voce promettiamo che noi saremo la sua voce e che non lasceremo mai solo il suo bambino, per trasmettere tutti quei valori che noi genitori siamo chiamati a insegnare”, ha concluso. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)