Janik Sinner non tornerà in campo prima del 2027. Dopo aver rinunciato ai tornei di Pechino e Shanghai, il tennista italiano ha annunciato la decisione di interrompere anticipatamente la stagione per sottoporsi a un nuovo ciclo di cure al ginocchio destro.
La comunicazione è arrivata il 6 ottobre attraverso un video pubblicato sui social, nel quale l’atleta ha spiegato le ragioni della scelta, maturata insieme ai medici. Sfuma così ogni possibilità di rivederlo impegnato negli appuntamenti conclusivi del calendario 2026, dalle ATP Finals di Torino alla Coppa Davis, passando per Vienna e Parigi.
La priorità, adesso, è recuperare completamente la condizione fisica, senza affrettare il ritorno alle competizioni. Per il momento non esiste una data ufficiale per il prossimo incontro, anche se gli Australian Open del gennaio 2027 potrebbero rappresentare una delle prime occasioni.
Il messaggio ai tifosi e le cure al ginocchio
È stato lo stesso Sinner a comunicare la conclusione anticipata della stagione, spiegando di aver preso la decisione dopo essersi confrontato con il proprio staff medico. Nel video condiviso sui social, il tennista ha dichiarato:
“Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento. Io, insieme ai medici, abbiamo deciso di fare un ciclo di cure per il ginocchio, il che significa che la stagione 2026 è ufficialmente conclusa”.
Una scelta che arriva dopo settimane di incertezza sulle sue condizioni fisiche. Già in occasione della rinuncia al torneo di Pechino, infatti, Sinner aveva ammesso di non sentirsi ancora pronto a tornare a competere, spiegando che il ginocchio non aveva recuperato come sperato.
Il percorso affrontato fino a questo momento ha previsto trattamenti, riabilitazione e una graduale ripresa degli allenamenti. Il ritorno sul campo per prepararsi, tuttavia, non è stato sufficiente a consentirgli di riprendere l’attività agonistica.
Nell’annuncio non viene menzionata la possibilità di un intervento chirurgico, né vengono forniti dettagli specifici sulle terapie previste. Sinner ha però chiarito di voler guardare oltre l’immediato, mettendo al primo posto la propria condizione fisica e il futuro della carriera.
Quando torna a giocare Janik Sinner? Gli Australian Open 2027 tra le possibilità
La domanda che si pongono adesso i tifosi riguarda inevitabilmente la data del ritorno in campo.
L’unica certezza è che Sinner non disputerà altre partite ufficiali nel 2026, mentre restano ancora da stabilire il torneo del rientro e, di conseguenza, il giorno, l’orario e l’avversario del prossimo incontro.
Tra gli appuntamenti ai quali guardare ci sono gli Australian Open 2027, in programma a gennaio. Il primo torneo del Grande Slam della nuova stagione potrebbe infatti rappresentare un’occasione per il ritorno dell’azzurro.
Si tratta, tuttavia, soltanto di un’ipotesi: Sinner non ha ancora confermato la propria partecipazione e ogni valutazione dipenderà dall’andamento del recupero. Per conoscere con maggiore precisione il programma sarà quindi necessario attendere nuove comunicazioni da parte del giocatore e del suo staff.
Quali tornei salterà Sinner? Da Vienna alle ATP Finals e alla Coppa Davis
La decisione di chiudere anticipatamente la stagione comporta la rinuncia a tutti gli appuntamenti ancora previsti nel calendario del 2026.
Dopo i forfait già annunciati per Pechino e Shanghai, erano rimaste aperte alcune ipotesi di rientro nel mese di ottobre, tra cui il Six Kings Slam di Riad e il torneo ATP 500 di Vienna.
L’annuncio del 6 ottobre ha però escluso definitivamente questa possibilità.
Ecco il quadro degli appuntamenti interessati dallo stop: Shanghai, Six Kings Slam (Riad), Vienna, Parigi Masters 1000, ATP Finals (Torino), Coppa Davis.
Particolarmente significativa è l’assenza alle ATP Finals di Torino, competizione che Sinner ha conquistato nelle ultime due edizioni e nella quale avrebbe dovuto difendere il titolo. Il tennista aveva già ottenuto la qualificazione, ma la necessità di proseguire le cure ha avuto la precedenza.
L’azzurro non prenderà parte nemmeno al Masters 1000 di Parigi e alla Coppa Davis, rinunciando così a tutti gli impegni agonistici previsti fino alla conclusione dell’anno.
Dalla vittoria a Wimbledon agli infortuni: l’ultima partita di Sinner
Per risalire all’ultima apparizione ufficiale di Janik Sinner bisogna tornare al luglio 2026, quando il tennista ha conquistato la finale di Wimbledon contro Alexander Zverev.
Da quel momento, il problema al ginocchio destro ha condizionato il suo calendario, impedendogli di tornare a disputare incontri ufficiali. Alle prime rinunce nei tornei di Montreal, Cincinnati e US Open si sono aggiunte successivamente quelle di Pechino e Shanghai, fino alla decisione definitiva di interrompere la stagione.
Se Sinner dovesse effettivamente rientrare a gennaio, sarebbero trascorsi circa sei mesi dalla sua ultima partita ufficiale. Anche in questo caso, però, si tratta di una possibilità ancora subordinata all’evoluzione delle sue condizioni.
Cosa cambia per il ranking mondiale: Zverev può approfittare dello stop
La lunga assenza avrà inevitabilmente conseguenze anche sulla classifica ATP.
Non disputando altri tornei nel 2026, Sinner non potrà conquistare ulteriori punti nel finale di stagione, mentre Alexander Zverev avrà la possibilità di proseguire la propria attività agonistica. La decisione di fermarsi potrebbe quindi incidere sulla corsa al primo posto del ranking mondiale.
Per l’altoatesino, tuttavia, la questione della classifica passa in secondo piano rispetto alla necessità di recuperare completamente e preservare la continuità della propria carriera.
È proprio questo il messaggio che il tennista ha voluto trasmettere ai tifosi, ringraziandoli per il sostegno ricevuto e manifestando la volontà di tornare nelle migliori condizioni possibili.
Dove vedere il ritorno di Sinner: gli Australian Open su DAZN
In attesa di conoscere la data ufficiale del prossimo incontro, l’attenzione resta rivolta agli Australian Open 2027, uno dei possibili appuntamenti per il rientro in campo.
Il torneo sarà visibile su DAZN attraverso l’offerta Eurosport, ma la presenza del tennista italiano non è ancora stata confermata.




















