l Conclave – il rito dell’elezione papale – è tra i momenti più solenni della Chiesa cattolica. Ricco di tradizione, simboli e formule in latino, il conclave ha un linguaggio tutto suo.
Conclave, ecco le dieci parole fondamentali per orientarsi nel vocabolario di questo evento unico. Decisa la data
Conclave
È l’assemblea dei cardinali riuniti per eleggere il nuovo papa. Il termine deriva dal latino cum clave (“chiuso a chiave”) e richiama l’isolamento obbligatorio dei cardinali durante le votazioni. Il Conclave comincerà mercoledì 7 maggio: dovrà eleggere il successore di Papa Francesco. La conferma è arrivata nella tarda mattinata di oggi dal direttore della Sala Stampa vaticana.
Cardinali elettori
Sono i cardinali con meno di 80 anni: solo loro hanno il diritto di entrare in conclave e votare. Rappresentano il corpo elettorale della Chiesa cattolica.
Cappella Sistina
È il luogo dove si svolge il conclave, nel cuore del Vaticano. Qui, sotto il Giudizio Universale di Michelangelo, si tengono le votazioni a porte chiuse.
Extra omnes
Extra omnes è l’espressione latina che significa “fuori tutti”. Con queste parole inizia ufficialmente il conclave: tutti coloro che non fanno parte della procedura devono lasciare la Cappella Sistina.
Scrutinio
È il momento del voto: ogni cardinale scrive su una scheda il nome del candidato che desidera eleggere. Le votazioni si svolgono in grande segretezza.
Quorum
Perché un papa sia eletto, deve ottenere una maggioranza qualificata: almeno due terzi dei voti espressi dai cardinali presenti.
Fumata
È il segnale visivo che comunica al mondo l’esito delle votazioni. Fumo nero: non c’è ancora un papa. Fumo bianco: l’elezione è avvenuta.
Accettazione canonica
Dopo l’elezione, il cardinale designato deve accettare formalmente l’incarico e scegliere il proprio nome da pontefice. Solo allora l’elezione è valida.
Habemus Papam
È la formula solenne con cui si annuncia al mondo il nuovo papa. Il cardinale protodiacono proclama dalla loggia di San Pietro: “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!”
Urbi et Orbi
È la prima benedizione pubblica del nuovo pontefice. Rivolta “alla città e al mondo”, viene impartita subito dopo l’annuncio dell’elezione dalla loggia centrale della basilica di San Pietro.

Potrebbe interessarti anche quale secondo Canaledieci potrebbe essere il futuro Papa, quello per cui tifa anche Roma, Matteo Maria Zuppi.



















