Black Point, conclusi i lavori in alcuni incroci pericolosi di Roma: più sicurezza per pedoni e guidatori

Dal quadrante est a Marconi, passando per Nomentana e Portuense, prosegue il programma per rendere più sicuri i punti critici della viabilità romana: gli interventi realizzati

Lavori sui semafori a Roma nord: dove saranno le modifiche della viabilità
Immagine di repertorio non collegata ai fatti.

A Roma cambia il volto di alcuni incroci considerati particolarmente pericolosi. Sono terminati nuovi interventi di messa in sicurezza stradale nell’ambito del programma dedicato ai cosiddetti black point, ovvero i punti della viabilità dove la conformazione delle strade, il traffico intenso e la scarsa visibilità possono aumentare il rischio di incidenti.

Dal quadrante est a Marconi, passando per Nomentana e Portuense, prosegue il programma per rendere più sicuri i punti critici della viabilità romana: gli interventi realizzati

I lavori hanno interessato diversi quadranti della Capitale e puntano soprattutto a proteggere chi si sposta a piedi, migliorare gli attraversamenti e rendere più ordinata la circolazione delle automobili. Le soluzioni adottate non sono uguali per tutti gli incroci: in alcuni casi sono stati ampliati i marciapiedi, in altri sono state ridisegnate le carreggiate o introdotte isole salvapedoni.

Il programma relativo ai cosiddetti “black point” di Roma prosegue quindi con interventi mirati sulle intersezioni individuate come più rischiose. Una strategia che interessa anche altri punti della città, dove negli ultimi mesi sono stati avviati o completati cantieri per modificare la viabilità e ridurre le situazioni di pericolo.

I nuovi incroci pericolosi messi in sicurezza a Roma

Nel Municipio V, tra via dell’Acqua Bullicante e via Formia, i lavori hanno riguardato principalmente l’ampliamento dei marciapiedi. Una modifica che restituisce spazio ai pedoni e migliora le condizioni di sicurezza in prossimità dell’intersezione.

Nel Municipio XI, tra via Quirino Majorana, via Oderisi da Gubbio e via Francesco Grimaldi, l’intervento è stato più articolato. Sono state realizzate isole salvapedoni su via Oderisi da Gubbio e prolungato lo spartitraffico su via Grimaldi, così da ridurre la distanza da percorrere durante l’attraversamento. Il progetto ha previsto anche marciapiedi più ampi, nuova segnaletica ed elementi per migliorare l’accessibilità.

Proseguendo, nel Municipio III, all’incrocio tra via Nomentana e via Montasio, è stata ridotta la dimensione della carreggiata. Sono stati inoltre installati elementi parapedonali per contrastare la sosta irregolare ed è stata rinnovata la pavimentazione stradale.

Infine, nel Municipio VI, tra via Casilina e via di Fontana Candida, i lavori si sono concentrati sul controllo e sulla riduzione della velocità dei veicoli. Nel Municipio IV, tra via Recanati e via Cingoli, l’obiettivo principale è stato invece migliorare la visibilità per chi percorre l’incrocio.

Questi interventi si aggiungono ad altri cantieri già raccontati da Canale Dieci. A Monteverde, per esempio, i lavori hanno interessato il collegamento tra piazzale Enrico Dunant e via di Monteverde, con una nuova organizzazione della viabilità e soluzioni dedicate alla protezione dei pedoni. A Monteverde i lavori per mettere in sicurezza l’incrocio più pericoloso del quartiere.

Un altro intervento ha riguardato via Portuense, all’altezza di via Arturo Martini, dove il progetto ha previsto una riorganizzazione degli spazi stradali e degli attraversamenti. I lavori sul black point di via Portuense rappresentano un ulteriore esempio delle trasformazioni avviate per migliorare la sicurezza degli utenti più esposti.

Anche la via Cristoforo Colombo è interessata da interventi e progetti di messa in sicurezza. Tra i nodi affrontati c’è il grande incrocio alle porte dell’Eur, dove si è intervenuti sulla circolazione e sulla regolazione dei flussi. Il progetto per mettere in sicurezza il mega incrocio della Colombo.

Incidenti a Roma, il nodo della sicurezza stradale

La necessità di intervenire sugli incroci più rischiosi emerge anche dai dati sugli incidenti. Tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2026, nella Capitale sono stati registrati 29.481 sinistri, contro i 27.282 dello stesso periodo del 2025. Sono aumentati anche gli incidenti senza feriti, passati da 16.813 a 18.455.

Il dato sulle vittime mostra invece una diminuzione: gli incidenti mortali sono scesi da 105 a 79, mentre le persone che hanno perso la vita sono passate da 106 a 82. Si tratta dunque di un calo significativo, che non riduce però l’urgenza di proseguire con le misure di prevenzione.

Tra le criticità legate ai cantieri c’è anche l’impatto sulla vita quotidiana dei quartieri. A Vigna Clara, le modifiche alla viabilità e i lavori previsti nella zona hanno suscitato preoccupazione tra le attività commerciali.

Le preoccupazioni dei negozianti di Vigna Clara per i black point e i cantieri raccontano un altro aspetto del problema: conciliare la sicurezza stradale con le esigenze di residenti, automobilisti e commercianti.

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