Giuseppe e Marina morti intossicati a Casal de’ Pazzi: una vita insieme, poi il dramma scatenato da un lumino

La preghiera quotidiana e il tragico destino: addio a Giuseppe e Marina, insieme per tutta la vita

Giuseppe e Marina

Usciva ogni domenica per andare a messa, Marina. Passo svelto, un saluto gentile a chiunque incontrasse nel palazzo e quel pensiero costante per la famiglia e per il marito Giuseppe, che negli ultimi tempi si vedeva un po’ meno in giro a causa di qualche acciacco di salute. 

La preghiera quotidiana e il tragico destino: addio a Giuseppe e Marina, insieme per tutta la vita

Per tutti, in via Baruch Spinoza, al quartiere Casal de’ Pazzi, erano semplicemente «due brave persone»: una coppia affiatata, originaria di Sora, che a Roma aveva costruito la propria vita e cresciuto tre figli, rimanendo sempre unita fino all’ultimo respiro.

Giuseppe e Marina morti intossicati a Casal de' Pazzi: una vita insieme, poi il dramma scatenato da un lumino 1
Giuseppe e Marina

Chi li conosceva ricorda la devozione profonda di Marina Battistini, 74 anni, e il legame solido con Giuseppe La Croce, 80 anni, per tutti “Peppe”.

In casa loro c’era sempre un clima d’affetto, scandito dai gesti quotidiani di una vita tranquilla e riservata. E c’era anche quell’abitudine cara alla donna, che negli anni in tanti avevano notato entrando nel loro appartamento: una piccola fiammella, un lumino votivo rosso di quelli che si accendono per una preghiera o un pensiero rivolto al cielo. una fiammella che stanotte ha scatenato un incendio e stamattina la scoperta del dramma: Marina e Giuseppe erano morti intossicati.

«Erano davvero molto uniti, una bella coppia – li ricorda il portiere  – L’ho vista proprio ieri mattina mentre andava a chiesa. In casa teneva sempre qualche lumino acceso, era una persona profondamente religiosa. Ieri è andata a messa.

Lui usciva un po’ meno per via di qualche problema di salute. Per tutti noi è uno shock, gli volevamo tutti bene qui».

La dinamica dell’incendio

Il dramma si è consumato nelle prime ore della mattinata di oggi, lunedì 2 novembre.

Intorno alle 6:30, alcuni residenti della palazzina di sette piani hanno avvertito un forte odore di bruciato nel vano scale e hanno subito allertato i soccorsi. I Vigili del Fuoco,una volta giunti al quinto piano e fatta irruzione all’interno dell’appartamento, si sono trovati di fronte a una scena devastante: la casa era completamente invasa da un fumo denso e acre.

Per la coppia, purtroppo, non c’era già più nulla da fare. I sanitari dell’Ares 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, avvenuto verosimilmente per asfissia da intossicazione.

Secondo i primi accertamenti condotti dai carabinieri della stazione San Basilio e dai rilievi tecnico-scientifici del Nucleo Investigativo di via In Selci, supportati dal personale della Polizia di Stato, l’incendio si sarebbe sviluppato da un armadio della camera da letto, innescato proprio da un lumino votivo rimasto acceso. 

Le fiamme, dopo aver aggredito l’arredo, si sarebbero poi auto-estinte prima dell’arrivo dei soccorsi, saturando però i locali di fumo che si è rivelato letale.