In via Portuense, all’altezza di via Arturo Martini, nel Municipio XI di Roma, sono iniziati i lavori dedicati alla messa in sicurezza del black point pedonale, un tratto stradale considerato ad alto rischio.
Il progetto rientra nel piano capitolino che interessa trenta ambiti critici, con nuovi interventi per pedoni e mobilità sicura in tutta Roma
L’intervento, curato da Roma Servizi per la Mobilità, rientra in un ampio piano di riqualificazione che interessa trenta ambiti critici distribuiti nei quindici municipi della Capitale, sostenuto da un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro.
Come ha ricordato l’assessore alla Mobilità capitolina, Eugenio Patané, l’obiettivo è ridisegnare lo spazio stradale a vantaggio dei pedoni e della mobilità dolce, riducendo al tempo stesso quello riservato alle automobili.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova isola salva-pedoni, collocata in corrispondenza del semaforo, per consentire l’attraversamento in due tempi e aumentare il livello generale di sicurezza.
Su via Portuense, dalla curva in discesa percorsa dai veicoli provenienti dal Centro, verrà inoltre inserito un nuovo spartitraffico che si estenderà fino al primo semaforo in direzione del Grande Raccordo Anulare.
Secondo il cronoprogramma aggiornato, la conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2025, condizioni meteo permettendo.
I risultati saranno monitorati attraverso sistemi dedicati per valutarne l’impatto reale sulla sicurezza pedonale.
Questa nuova struttura permetterà una migliore canalizzazione del traffico, riducendo la velocità dei veicoli e impedendo fenomeni come lo sconfinamento di corsia.
Per aumentare ulteriormente la percezione del rischio e favorire un rallentamento naturale dei mezzi in transito, saranno introdotte nuove segnaletiche orizzontali “ottiche”, applicate su entrambe le direzioni di marcia.
Contestualmente verrà completamente rinnovato l’intero impianto semaforico, adattandolo alle nuove geometrie stradali e garantendo percorsi pedonali totalmente privi di barriere architettoniche.
Secondo Patané, la strategia complessiva punta infatti a restituire fisicamente spazio ai pedoni e a potenziare le reti della mobilità sostenibile, con particolare attenzione alle cosiddette utenze deboli.
Roma Servizi per la Mobilità seguirà interamente il cantiere: i lavori saranno organizzati in fasi progressive per ridurre i disagi, con segnalazioni mirate e, se necessario, deviazioni temporanee.
In particolare, saranno diffuse comunicazioni costanti per aggiornare residenti e automobilisti sulle modifiche alla viabilità.
Le nuove disposizioni saranno accompagnate da un adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale, necessaria per guidare gli utenti durante il periodo dei cantieri.
All’interno del quadro dei trenta ambiti critici individuati, interventi simili potrebbero essere replicati in altre zone di Roma qualora le misure applicate su questo tratto della Portuense si rivelino efficaci.
In questa prospettiva, i cittadini saranno quindi coinvolti con una serie di informative che illustreranno natura, tempi e finalità dei lavori, oltre ai benefici attesi per chi utilizza quotidianamente la strada.
Sempre a proposito dei lavori di messa in sicurezza stradale, a Roma è stato approvato di recente dalla Giunta Capitolina il progetto, con tanto di delibera, per intervenire su un altro storico “black point” nella Capitale, dove nel tempo sono avvenuti molti incidenti anche gravi.
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