Decisione rinviata da parte del Tribunale amministrativo regionale Tar del Lazio riguardo all’assegnazione di 30 concessioni demaniali marittime di altrettanti stabilimenti balneari di Ostia. I giudici amministrativi esamineranno il 10 febbraio 2026 i ricorsi presentati dalle imprese che hanno perso nella graduatoria emessa dal Campidoglio.
Il Tar ha deciso di rinviare l’esame dei ricorsi presentati dai concessionari che hanno perso il bando per le concessioni balneari lanciato dal Campidoglio
Ancora quattro mesi per definire l’assetto concessionario di trenta stabilimenti balneari di Ostia così come indicato dalla graduatoria temporanea emessa a maggio di quest’anno poi corretta ad agosto dal Comune di Roma in seguito al bando di gara lanciato a febbraio. Nella giornata di oggi la Quinta sezione del Tar del Lazio avrebbe dovuto esaminare i ricorsi presentati da cinque aziende che erano risultate seconde nella graduatoria comunale relativamente all’assegnazione dello stabilimento balneare per il quale avevano gareggiato.
Il Tar aveva anche concesso una sospensiva all’efficacia della graduatoria, sospensiva rigettata dal Consiglio di Stato al quale si era appellato il Campidoglio.
I giudici del Tar, però, hanno rinviato la decisione in quanto i ricorrenti in attesa dell’udienza hanno presentato memorie con motivi aggiunti per i quali bisogna dare il tempo necessario al Campidoglio e all’Agenzia del Demanio per esaminarli. Tutto rinviato al 10 febbraio dunque.
Cosa cambia nelle assegnazioni
Ogni decisione ora spetta all’amministrazione capitolina che potrebbe procedere comunque all’assegnazione o, come sembra più probabile, attendere l’espressione del giudizio da parte del Tar Lazio e quindi aspettare il 10 febbraio.
In realtà dei 30 stabilimenti balneari interessati, solo per cinque il destino resta incerto. Le altre concessioni, infatti, restano in mano ai vecchi titolari o ai loro familiari perché risultati vincitori nella graduatoria definitiva.
E resta ancora incerto anche il destino del secondo bando, quello da 8 concessioni, inclusi alcuni chioschi, per il quale il Campidoglio non ha neanche emesso la graduatoria definitiva ma solo quella provvisoria.
C’è il rischio che anche nel 2026 la stagione balneari parta in ritardo? Difficile dare una risposta. Di sicuro, resta aperta la profonda ferita per impianti iconici, come il Kursaal, la Casetta e il Village abbandonati al degrado, agli atti di vandalismo e alle occupazioni di senza fissa dimora: per loro servono investimenti imponenti e non sarebbe certo la concessione per un anno a far sperare in un ritorno all’attività.
La scure della magistratura
Parallela con l’analisi dei bandi di gara espletati dal Comune di Roma per la concessione degli stabilimenti balneari, procede l‘indagine della Procura e della Guardia di Finanza sulla gestione del demanio marittimo di Ostia. I tre stabilimenti sequestrati durante l’estate (Mariposa, Peppino a Mare, Bungalow e Bagni Bettina) e le parti di altri impianti sotto sequestro (Capanno e V-Lounge) restano chiusi. C’è poi un focus speciale sul Nauticlub Castelfusano, sotto la lente d’ingrandimento in relazione all’articolato esposto presentato da alcuni soci e in merito alla denuncia di irregolarità nell’assegnazione fatta pubblicamente da Labur.

















