Ostia e il nuovo Parco sul Mare, per i pentastellati si preparano nuove colate di cemento

Ostia e il nuovo Parco sul Mare, il M5S lancia l’allarme sul rischio cementificazione delle dune mediterranee

Ostia e il nuovo Parco sul Mare voluto dalla Giunta Gualtieri tornano a far discutere e soprattutto sollevare le proteste di chi, al pari dei consiglieri del M5S in X Municipio, teme che dietro un progetto denso di ombre si nasconda, in realtà, un piano che punta alla cementificazione del territorio lidense.

Ostia e il nuovo Parco sul Mare, il M5S lancia l’allarme sul rischio cementificazione delle dune mediterranee

Il 7 agosto 2025 scorso il Campidoglio aveva, infatti, approvato la variante urbanistica necessaria al restyling di una zona che, grazie a un investimento di 24 milioni di euro finanziati con fondi europei FESR 2021-2027, punterebbe a ricucire la storica frattura tra Ostia e il suo mare, arretrando la viabilità, eliminando i parcheggi fronte spiaggia e creando un affaccio verde e vivibile lungo tutto il litorale.

Poche settimane prima l’allerta era stata ripresa dalle più importanti associazioni ambientaliste che avevano puntato l’indice contro la rielaborazione di una nuova viabilità destinata a includere, tra l’altro, la realizzazione di parcheggi per migliaia di posti auto nella zona sud del Lido.

A insorgere contro lo smantellamento di un’area verde naturale ancora selvaggia e intonsa erano state: Italia Nostra Litorale Romano, Legambiente Litorale, Mare Libero, e la sezione del WWF sul Litorale Laziale.

Sui rischi di una lottizzazione dell’intero piano di riordino sono di nuovo, nel frattempo, scesi in campo gli esponenti del M5S in X Municipio che chiamano direttamente in causa l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, ricordando di aver ricevuto in risposta a una loro interrogazione risposte evasive in cui si faceva, genericamente riferimento, a “valorizzazione ambientale”, “pavimentazioni permeabili” e “spostamento dei parcheggi” in un’area dunale, prospiciente l’area protetta della pineta di Castel Fusano, destinata a totale distruzione per collocarvi un posteggio auto se il progetto in fieri non sarà modificato.

La maggioranza in Municipio X, allineata al Campidoglio, ricordano gli esponenti di opposizione, “ha già bocciato ad aprile la nostra mozione che chiedeva di salvare le aree verdi della macchia mediterranea. Un altro passo indietro sulla tutela ambientale”.

“Ora basta rinvii e frasi di circostanza: Veloccia e il sindaco Gualtieri abbiano il coraggio di dare una risposta chiara e pubblica. Ostia non è terra di conquista per la speculazione, ma un patrimonio da difendere”, sottolineano in una nota Consiglieri M5S Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti.

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