Roma, aveva in casa armi detenute illegalmente e auto di provenienza illecita: arrestato

Oltre ad armi e munizioni in quantità, trovate nelle pertinenze dell'abitazione dell'indagato anche auto di provenienza illecita con parti smontate, pronte per essere vendute al mercato nero

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Una parte delle armi sequestrate all'indagato dai carabinieri. Canaledieci.it

Roma: i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati, nel corso di un’attività di controllo, sono arrivati, dopo alcuni pedinamenti, all’abitazione di un uomo del quale al momento non è stata rivelata età ed identità, nella zona di Villaggio Prenestino. L’indagato era già noto alle forze dell’ordine, e nella sua abitazione le forze dell’ordine hanno trovato varie armi, tra cui una pistola Beretta calibro 7,65 e due fucili da caccia calibro 12, di provenienza clandestina, oltre a un numero cospicuo di proiettili per pistola e cartucce per fucili – anche a piombo spezzato.

Oltre ad armi e munizioni in quantità, trovate nelle pertinenze dell’abitazione dell’indagato anche auto di provenienza illecita con parti smontate, pronte per essere vendute al mercato nero

Inoltre, nelle varie pertinenze dell’abitazione, sono state trovate anche varie auto di provenienza illecita, tra cui una Range Rover Velar, alcune già smontate, con i pezzi già pronti per essere venduti al mercato nero, per un guadagno di svariate migliaia di euro.

Le armi e le autovetture sono state immediatamente messe sotto sequestro penale e l’uomo è stato arrestato, innanzitutto per la detenzione delle armi clandestine e condotto agli arresti domiciliari, in attesa dell’approfondimento delle indagini da parte dei militari dell’Arma.

Il suo arresto è stato convalidato dal Tribunale di Roma che, in attesa del processo, ha disposto per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Le indagini proseguono e le armi verranno inviate agli esperti balistici del Gruppo Ris -Reparto Investigazioni Scientifiche – dei Carabinieri di Roma per appurare l’eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue che potrebbero essere stati commessi utilizzando le armi da fuoco sequestrate.

Come sempre in questi casi, precisiamo ai nostri lettori che il procedimento in questione si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, nella quale ogni indagato va sempre considerato come presunto innocente fino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna e fino all’ultimo grado di giudizio. Le prove che si formeranno, eventualmente, nel corso del processo.

Giusto pochi giorni fa, a Roma, in via del Trullo, un uomo è stato gambizzato e lasciato agonizzante in strada, dopo essere stato gravemente ferito da un proiettile esploso da sicari che lo hanno assalito in quello che al momento sembrerebbe essere un regolamento di conti.

Similmente, alcuni giorni prima, anche ad Ostia c’è stato il “giallo” di un’altra persona che è stata aggredita a colpi d’arma da fuoco all’alba, in una via del quadrante di ponente e di altri due uomini feriti per lo stesso motivo e ricoverati a metà giugno presso l’ospedale Sandro Pertini, sempre nella Città Eterna.

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