Roma si piazza all’83esimo posto per la qualità della vita offerta ai bambini

Nella classifica, suddivisa per fasce d'età, si tiene conto di diversi indicatori

Roma non è una città per “piccoli” inteso come bambini. Questa è la fotografia che emerge dall’indagine realizzata da “Il sole 24 ore” e presentata domenica al Festival dell’Economia di Trento.

Nella classifica, suddivisa per fasce d’età, si tiene conto di diversi indicatori

La classifica è stata suddivisa in fasce d’età, per generazioni e tiene conto di 12 parametri statistici per valutare la qualità della vita per bambini, giovani ed anziani, basandosi su fonti certificate quali Istat e Miur.

In prima fila in questa speciale classifica, come città più adatte ai bambini ci sono Aosta, Arezzo e Siena, che vincono per la seconda edizione la sfida grazie al primo posto in alcuni indici di fecondità molto importanti quali: scuole accessibili, tasso di fecondità, numero di pediatri e metri quadri di verde attrezzato per bambini fino ai 14 anni.

Milano al 60esimo posto, Roma 83 esima, Napoli all’ultimo posto con una media di 5,21% di edifici scolastici dotati di mensa nel biennio 2020-2022.

Aosta è la città più a misura di bimbo e ha il 70,8 di edifici dotati di mensa scolastica. Il nord-ovest del paese in testa anche a livello di scuole accessibili senza barriere, mentre si classifica al quinto posto riguardo agli spazi abitativi, dove la migliore città è la sarda Nuoro.

Bolzano è la città dove mediamente si fanno più figli per ogni donna.

Mediamente nel Lazio Frosinone è 10 punti sopra Roma sotto questo punto di vista, mentre la Capitale per numero di figli è 80esima. Per dare un paragone, a Roma si fanno 1,2 bimbi a testa, a Bolzano 1,7.

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