Richiami alimentari, verdure sott’olio tolte dal mercato per solfiti non dichiarati: marchi e lotti coinvolti

Aumenta l’elenco delle conserve tolte dal mercato italiano per allergeni non indicati in etichetta. Lotti, marchi e prodotti interessati e cosa fare se li avete acquistati

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Supermercato - canaledieci.it

Nuova segnalazione del Ministero della Salute per alcune conserve vegetali vendute in Italia. Questa volta il provvedimento riguarda un prodotto a base di verdure sott’olio, nel quale è stata riscontrata la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta. La sostanza è contenuta nell’aceto di vino utilizzato durante la preparazione.

Aumenta l’elenco delle conserve tolte dal mercato italiano per allergeni non indicati in etichetta. Lotti, marchi e prodotti interessati e cosa fare se li avete acquistati

L’avviso si aggiunge a una serie di comunicazioni che nelle ultime settimane hanno interessato altri prodotti della stessa azienda. Per i consumatori è importante controllare con attenzione le confezioni acquistate: non basta riconoscere il nome del prodotto, ma occorre verificare il lotto e il termine minimo di conservazione.

In caso di corrispondenza con il lotto segnalato, le persone allergiche ai solfiti devono evitare il consumo e restituire il prodotto al negozio. Gli avvisi del Ministero della Salute restano il riferimento per verificare eventuali aggiornamenti e nuove segnalazioni

Zucchine sott’olio richiamate: marchio, lotto e confezione da controllare

Il nuovo richiamo riguarda le zucchine a filetti piccanti sott’olio a marchio La Favola Antica – Ferri. Il prodotto è venduto in vasetti di vetro da 250 grammi. La comunicazione del Ministero identifica con precisione le confezioni interessate:

  • Marchio: La Favola Antica-Ferri.
  • Prodotto: zucchine a filetti piccanti sott’olio.
  • Formato: vasetto da 250 grammi.
  • Numero di lotto: 03/07/26.
  • Termine minimo di conservazione: 28/01/2028.
  • Produttore: Ferri Sas di Ferri Pietro.
  • Stabilimento: viale Europa 126/F, Spoltore, in provincia di Pescara.
  • Marchio di identificazione: AA000657041PEIT.

La ragione del provvedimento è la presenza di solfiti nell’aceto di vino impiegato come ingrediente, non riportati nell’elenco degli ingredienti in etichetta. Il riferimento è quindi a una sostanza allergenica non dichiarata, non a una contaminazione batterica o a un problema legato alla conservazione del prodotto.

I dati sono riportati nell’avviso ufficiale del Ministero della Salute, che consente di confrontare le informazioni della comunicazione con quelle stampate sul vasetto.

Solfiti non dichiarati: chi deve evitare il prodotto

Entrando nello specifico del motivo che ha portato a questo richiamo alimentare, i solfiti sono sostanze che possono essere presenti naturalmente o essere utilizzate nella produzione di alcuni alimenti. Quando la loro concentrazione supera la soglia prevista dalla normativa europea, devono essere indicati in etichetta: il limite è di 10 mg/kg o 10 mg/l, espressi come anidride solforosa.

Rientrano tra le sostanze che possono provocare allergie o intolleranze e devono quindi essere evidenziati nell’elenco degli ingredienti. La loro presenza non dichiarata rappresenta un rischio soprattutto per le persone allergiche o sensibili ai solfiti, che potrebbero consumare l’alimento senza essere consapevoli dell’esposizione.

Per questo motivo, l’azienda raccomanda alle persone allergiche ai solfiti di non consumare le zucchine sott’olio appartenenti al lotto segnalato. Chi ha acquistato il prodotto può riportarlo al punto vendita, dove potrà essere restituito secondo le indicazioni del negozio per poi ottenere il relativo rimborso economico.

Va inoltre evidenziato che chi non presenta allergia ai solfiti può consumare il prodotto secondo quanto riportato nella comunicazione, fermo restando il rispetto delle normali condizioni di conservazione.

Altri richiami per le conserve dello stesso produttore

La segnalazione sulle zucchine si aggiunge a precedenti comunicazioni relative a verdure e funghi sott’olio a marchio La Favola Antica – Ferri. Anche in quei casi la criticità riguardava la presenza di solfiti non dichiarati, con prodotti e lotti differenti da verificare singolarmente.

Tra le segnalazioni pubblicate nei giorni precedenti figurano quelle relative a condiriso, condipasta e giardiniera e ai lotti di zucca sott’olio. Altri prodotti della stessa linea erano già stati oggetto di avvisi, come riportato nell’approfondimento sui richiami di tiramisù e verdure sott’olio.

La successione delle comunicazioni rende fondamentale non confondere le diverse confezioni: ogni richiamo ha i propri codici identificativi e riguarda specifici lotti. Prima di consumare una conserva già acquistata, è quindi opportuno controllare il marchio, il formato e soprattutto il numero riportato sulla confezione.

Per avere ulteriori informazioni e approfondire i dettagli menzionati nel pezzo, basterà cliccare sulle varie parole chiave di colore arancione presenti in questo articolo.