Allarme bomba al Tuscolano: evacuata la scuola Rodari. La mail shock inviata a 271 istituti in tutta Italia

Falso allarme bomba alla scuola Rodari: una mail shock inviata a 271 istituti italiani minacciava esplosioni. Bimbi evacuati al parco di Villa Lais, la Polizia Postale indaga

Un allarme bomba ha fatto scattare questa mattina l’evacuazione della scuola elementare e materna “Gianni Rodari” nel quartiere Tuscolano a Roma. Ora si scopre che non si è trattato di un caso isolato. La mail intimidatoria ricevuta dall’istituto era stata inviata in contemporanea a 271 istituti italiani da un mittente, per ora ignoto, che ha firmato con la scritta “Guardie della rivoluzione islamica”.

Falso allarme bomba alla scuola Rodari: una mail shock inviata a 271 istituti italiani minacciava esplosioni. Bimbi evacuati al parco di Villa Lais, la Polizia Postale indaga

A far far scattare il piano d’emergenza è stata una mail dai toni violenti e intimidatori, arrivata intorno alle 10:15 nella casella di posta dell’istituto.

La minaccia firmata e la lista delle 271 scuole

Allarme bomba al Tuscolano: evacuata la scuola Rodari. La mail shock inviata a 271 istituti in tutta Italia 1
La scuola Rodari

Nel testo del messaggio, il mittente si è spacciato per il “Corpo delle guardie della rivoluzione islamica”, sostenendo di aver piazzato all’interno dell’edificio un sacchetto di plastica con dell’esplosivo pronto a essere azionato tramite un detonatore a distanza. La mail conteneva inoltre macabre minacce di “uccidere o mutilare i sopravvissuti”.

Non si è trattato di un episodio isolato: come emerso dall’intestazione del messaggio, la stessa mail è stata inviata in contemporanea a 271 scuole su tutto il territorio nazionale, di cui 8 situate nella Capitale.

La ricostruzione della preside: «Toni fortissimi, subito al parco»

A raccontare la drammatica sequenza dei fatti all’Adnkronos è la professoressa Anna Fucile, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Cagliero” (di cui fa parte la Rodari): «Abbiamo ricevuto la mail intorno alle 10:15.

Toni molto forti e pesanti. Ho subito predisposto il piano di emergenza e di evacuazione dei bambini, avvertendo contestualmente la Polizia Postale, il commissariato di zona e la Polizia Locale per avere assistenza. I piccoli sono stati accompagnati nel vicino parco di Villa Lais e poi ho avvertito i genitori, cercando di non spaventarli».

L’evacuazione sotto la pioggia e le verifiche degli artificieri

Le maestre hanno gestito la situazione d’emergenza con calma e fermezza. Tutti i bambini sono stati scortati in sicurezza all’interno del parco comunale di Villa Lais, dove hanno atteso l’arrivo dei genitori. La presidenza ha inviato una comunicazione d’urgenza ai familiari chiedendo di raggiungere i figli “con la massima tempestività e mantenendo la prudenza alla guida viste le avverse condizioni meteo”, rassicurandoli sul fatto che i ragazzi si trovassero in un luogo sicuro e sotto costante supervisione.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri e le unità cinofile specializzate nella ricerca di materiale esplosivo.I controlli all’interno dell’edificio di via Norcia hanno dato esito negativo: nessun ordigno o pacco sospetto è stato rinvenuto.

Resta l’amarezza per un gesto sconsiderato che ha paralizzato diverse strutture scolastiche nel Paese. «Non ci si può comportare in questo modo — ha concluso amareggiata la preside Fucile — non si possono spaventare così le persone e creare disservizi così gravi. Hanno creato un caos terribile». Le forze dell’ordine e la Polizia Postale sono ora al lavoro per risalire all’origine del messaggio e identificare gli autori del falso allarme.