Nuovi richiami alimentari, salsicce, uova, formaggio e verdure sott’olio tolti dal mercato. Lotti e marchi da controllare

Nuovi richiami alimentari per rischio microbiologico e allergeni non dichiarati: prodotti, dati da verificare nelle confezioni e cosa fare se avete acquistato i prodotti tolti dal mercato italiano

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Immagine di repertorio

Sono diversi gli alimenti finiti sotto osservazione negli ultimi aggiornamenti pubblicati dal Ministero della Salute e tolti dal mercato italiano con specifici richiami alimentari. I provvedimenti riguardano salsicce e pasta di salame, uova fresche e biologiche, un formaggio pecorino e verdure sott’olio. Le segnalazioni sono legate a possibili contaminazioni da batteri, tra cui Salmonella ed Escherichia coli STEC, oppure alla presenza di solfiti non dichiarati in etichetta.

Nuovi richiami alimentari per rischio microbiologico e allergeni non dichiarati: prodotti, dati da verificare nelle confezioni e cosa fare se avete acquistato i prodotti tolti dal mercato italiano

Per i consumatori è importante verificare attentamente il marchio, il lotto e le date riportate sulle confezioni, perché non tutti i prodotti della stessa marca sono necessariamente coinvolti. Ecco i dettagli delle segnalazioni, con le informazioni utili per riconoscere gli alimenti interessati.

Salsicce e pasta di salame Salumi Emmedue: possibile Salmonella

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo precauzionale di diversi prodotti a marchio Salumi Emmedue per la possibile presenza di Salmonella spp. Tutti gli alimenti interessati appartengono al lotto 49322, ma cambiano formato e date di scadenza.

La pasta di salame con pepe, in confezioni da 500 grammi, riporta la scadenza del 26 ottobre 2026. La pasta di salame con finocchio, sempre da 500 grammi, interessa le scadenze del 20, 23, 24, 25, 27 e 29 ottobre 2026.

Il richiamo riguarda anche la salsicciotta con finocchio, venduta in confezioni da 350 grammi con scadenze del 30 ottobre, 1, 4, 6 e 8 novembre 2026, e da 500 grammi con scadenze dal 28 ottobre al 6 novembre, secondo le date indicate nell’avviso ufficiale. Coinvolta anche la salsicciotta piccante da 500 grammi, con scadenze del 24 e 29 ottobre e dell’1, 4 e 5 novembre 2026.

La produzione è attribuita a Salumi Emmedue Srl, nello stabilimento di Contrada Serralta 19, a Picerno, in provincia di Potenza.

Uova fresche La Quercia: rischio Salmonella

Tra i nuovi richiami alimentari figurano anche le uova fresche da galline allevate a terra a marchio La Quercia Società Cooperativa Sociale. Il motivo è la presenza di Salmonella enteritidis.

Il prodotto interessato è venduto in confezioni da sei uova, con date di scadenza comprese tra il 23 ottobre e il 18 novembre 2026. Le uova sono state prodotte nello stabilimento di località Prescat 1, a Mese, in provincia di Sondrio, identificato dal marchio ITK034XUE.

Uova biologiche Fornasero: lotti e scadenze

Il richiamo è stato esteso anche alle uova biologiche Fornasero, commercializzate sfuse oppure in confezioni da quattro uova. I lotti coinvolti sono 1A300926, 1A041026 e 1A111026, con date di scadenza comprese tra il 28 ottobre e l’8 novembre 2026.

La segnalazione riguarda il rischio di contaminazione da Salmonella. Le uova sono prodotte dall’azienda Olivero Claudio, nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano, in provincia di Cuneo, con marchio identificativo 128CN019.

Il Ministero aveva già segnalato precedenti richiami di uova biologiche a marchio SìEssenziali di NaturaSì e Olivero Claudio per la presenza di Salmonella typhimurium. È quindi importante controllare le specifiche informazioni riportate nei singoli avvisi, senza estendere automaticamente il richiamo a tutte le uova delle stesse marche.

Pecorino Spadula: rilevato Escherichia coli STEC

Un’altra segnalazione riguarda il pecorino Spadula del Caseificio Artigianale Pinna, prodotto da Francesco Pinna. Il richiamo è stato disposto per la presenza di Esherichia coli STEC in 25 grammi di prodotto.

Il lotto interessato è il numero 28, con data di scadenza 13 dicembre 2026. Il formaggio è commercializzato in forme intere da circa 3,5 chilogrammi oppure in porzioni.

Lo stabilimento di produzione si trova in via dei Coltellinai 2, a Gonnosfanadiga, nella provincia del Medio Campidano, con marchio identificativo 029 MD2258/C/C.

Verdure sott’olio La Favola Antica Ferri: solfiti non dichiarati

L’ultimo gruppo di segnalazioni riguarda alcuni prodotti a marchio La Favola Antica Ferri, per la presenza di solfiti nell’aceto di vino utilizzato come ingrediente, non dichiarati in etichetta.

Sono interessati il condiriso e condipasta sott’olio, in vasetti da 250 grammi, con lotto 17/03/26 e termine minimo di conservazione 28 settembre 2027, e la giardiniera sott’olio, sempre da 250 grammi, con lotto 26/06/26 e termine minimo di conservazione 28 dicembre 2027.

I prodotti sono realizzati da Ferri Sas di Ferri Pietro nello stabilimento di viale Europa 126/F, a Spoltore, in provincia di Pescara, identificato dal marchio AA000657041PEIT.

Cosa fare se si hanno questi prodotti in casa

In presenza di uno degli alimenti corrispondenti esattamente ai lotti segnalati, come sempre in questi casi si raccomanda di non consumarlo e seguire le indicazioni riportate nell’avviso ufficiale di richiamo, rivolgendosi al punto vendita per informazioni sulla restituzione e ottenere il relativo rimborso economico.

Per le persone allergiche o sensibili ai solfiti, la verifica dell’etichetta è particolarmente importante. In ogni caso, occorre fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Ministero della Salute, che riportano i dettagli aggiornati per ciascun prodotto.

I nuovi richiami alimentari ricordano quanto sia importante controllare le confezioni e non basarsi soltanto sul nome commerciale: sono soprattutto lotto, formato e data di scadenza a permettere di capire se un alimento rientra nel provvedimento.

Per avere maggiori informazioni sui vari prodotti tolti dal mercato italiano per allerta alimentare, basterà cliccare sulle parole chiave arancioni presenti nell’articolo e leggere le singole schede tecniche ufficiali.