Cammino dei Forti, il trekking da scoprire nelle Marche: 120 km tra storia e paesaggi mozzafiato

Cammino dei Forti: tappe, dove si trova e perché si chiama così

Cammino dei Forti, il trekking da scoprire nelle Marche: 120 km tra storia e paesaggi mozzafiato
Alcuni paesaggi del Cammino dei Forti (Foto: ass. Pranzo al Sacco)

Un percorso ad anello di quasi 120 chilometri nel cuore delle Marche, tra antiche fortezze, borghi collinari, boschi e panorami dell’Alta Marca. È il Cammino dei Forti, itinerario che parte e arriva a San Severino Marche, in provincia di Macerata, attraversando anche i territori di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.

Si tratta di un itinerario a piedi per chi ama il trekking e vuole scoprire un territorio attraverso la sua storia, la natura e le tradizioni locali. Il filo conduttore sono le antiche fortificazioni che nei secoli hanno difeso questi territori.

Scopriamo le tappe e cosa vedere.

Cammino dei Forti: dove si trova e perché si chiama così

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Le foto sono state gentilmente fornite dall’associazione Pranzo al Sacco (organizzatori del Cammino dei Forti)

Il Cammino dei Forti ha come punto di partenza e di arrivo San Severino Marche, uno dei centri più suggestivi dell’entroterra maceratese.

Il nome del cammino deriva dalle numerose fortezze e castelli che si incontrano lungo il percorso. I camminatori attraverseranno i territori vedendo 8 antiche fortezze, un’antica abbazia, borghi e una bellissima faggeta.

Il percorso passerà tra colline e montagne, boschi e scorci panoramici.

Un trekking tra storia e natura

Il Cammino dei Forti nasce con l’obiettivo di far conoscere le bellezze meno conosciute del territorio di San Severino Marche e dei comuni circostanti.

Nasce dalla passione per il territorio in cui si vive e dal desiderio di mostrarlo a tutti.

A idearlo è stato Guido Pacella, che ha coinvolto fin dall’inizio gli amici Alessio e David. E’ nata così l”associazione Pranzo al Sacco. Oggi crea, gestisce e promuove il Cammino dei Forti.

Le cinque tappe del Cammino dei Forti

Il percorso è suddiviso in cinque tappe, caratterizzate da lunghezze e livelli di difficoltà differenti.

Prima tappa: San Severino Marche-Crispiero

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La prima tappa è lunga 14,5 chilometri ed è classificata come facile. È pensata per iniziare gradualmente il cammino.

Si parte dal Castello di San Severino Marche e si arriva al borgo di Crispiero, passando per Buca D’Aria e per il parco eolico di Serrapetrona.

Seconda tappa: Monte San Vicino e Canfaito

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Con i suoi 29,6 chilometri, la seconda tappa è decisamente più impegnativa ed è indicata per camminatori esperti.

Il percorso attraversa i territori del Parco Regionale del Monte San Vicino e Canfaito, dove natura e storia si incontrano.

Terza tappa: la vetta del San Vicino

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La terza tappa misura 20,2 chilometri. Livello di difficoltà: esperto.

Il percorso si sviluppa prevalentemente nel verde, con la vetta del Monte San Vicino a fare da sfondo. La bellezza dei panorami si accompagna però a importanti dislivelli, che rendono questa parte del cammino particolarmente impegnativa.

Quarta tappa: tre fortezze da scoprire

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La quarta tappa è lunga 24,2 chilometri e conduce alla scoperta di alcune delle fortificazioni che raccontano il passato del territorio.

Lungo il percorso si incontrano infatti la Torre di Aliforni, il Castello di Serralta e il Castello di Pitino, tre punti strategici che un tempo contribuivano alla difesa del territorio di San Severino.

Quinta tappa: il ritorno a San Severino Marche

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L’ultima tappa, lunga 26,2 chilometri, chiude l’anello riportando i camminatori a San Severino Marche.

È un tratto fatto di salite e discese, attraverso paesaggi e luoghi di interesse, che conclude un viaggio alla scoperta dell’Alta Marca.

È stata inoltre individuata una variante più semplice: in questo caso il percorso passa per Cagnore e il quartiere Glorioso, e si arriva da Artisan.

Dove dormire lungo il Cammino dei Forti

Al termine di ogni tappa sono presenti strutture ricettive dove i camminatori possono pernottare. Chi preferisce un’esperienza più immersiva può invece scegliere di dormire in tenda, effettuando il bivacco esclusivamente nei luoghi consentiti.

Prima di partire è quindi consigliabile organizzare con attenzione le tappe, verificando disponibilità delle strutture, punti di approvvigionamento e condizioni del percorso.

Attenzione alla segnaletica

Chi percorre il Cammino dei Forti nelle Marche deve prestare particolare attenzione alla segnaletica nelle tappe 2 e 3, all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito.

In quest’area non è presente la consueta segnaletica arancione del Cammino, realizzata con stencil e adesivi, perché il regolamento interno della Riserva non ne consente l’installazione.

Per orientarsi, i camminatori devono seguire le segnalazioni biancorosse del CAI, facendo riferimento alla numerazione dei sentieri riportata sulla mappa ufficiale del Cammino dei Forti.

È quindi fondamentale partire preparati e avere con sé la mappa ufficiale, che contiene anche l’itinerario testuale, insieme alle tracce GPX di tutte e cinque le tappe, disponibili gratuitamente sul sito ufficiale del Cammino dei Forti.

L’associazione Pranzo al Sacco

Ci si può mettere in contatto con l’associazione Pranzo al Sacco scrivendo attraverso telefoni, social o sito. Info a questo link.

I cammini in tv su Canale Dieci

Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti: Ultreia: sul Cammino di Santiago.

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